Ad un’ora da Roma c’è un borgo antico dove scappare dal caldo, rinfrescandoci con le cascatelle gelide del fiume e gustando un olio straordinario

Se siamo alla ricerca di una destinazione per una gita fuori porta dove trovare relax e magari sgranchirci un po’ le gambe, questo è il luogo giusto. Cosa ci aspettiamo, infatti, da un weekend fuoriporta se non passeggiate nella natura, un pranzo goloso con prodotti locali genuini e tanto relax? Cingoli, in provincia di Macerata, potrebbe essere una di queste mete. Le medesime caratteristiche le ritroviamo anche in un borgo di origine romana nella splendida terra sabina.

Ad un’ora da Roma c’è un borgo antico dove scappare dal caldo, rinfrescandoci con le cascatelle gelide del fiume e gustando un olio straordinario

Ci stiamo riferendo a Mompeo, una piccola cittadina chi provincia di Rieti. Il borgo ha origini antiche se pensiamo che probabilmente il generale Gneo Pompeo Magno prese dimora qui per le proprie vacanze. Era il luogo ideale per costruirvi la propria villa rustica, al giorno d’oggi parleremmo di seconda casa. Lo testimoniano i molti resti archeologici di abitazioni dell’Antica Roma. Già i Romani si erano accorti delle potenzialità di questo territorio.

Il territorio e le Gole del Farfa

Uliveti, boschi con alberi ricoperti da muschio dove cercare funghi e talvolta tartufi: le colline di Mompeo sembrano una tavolozza di sfumature verdi. Da pochi anni è stato poi scoperto dai turisti l’ambiente spettacolare delle Gole del Farfa. Veri e propri canyon con acque cristalline si snodano fra la vegetazione rigogliosa. Il fondo sassoso del fiume Farfa, in questo tratto, fa fare dei piccoli balzi e crea cascatelle spumeggianti. Non è raro incontrare gruppi di appassionati di canyoning che si divertono grazie alle anse del Farfa.

Il castello dei baroni

Un bianco castello si erge sul territorio del comune rietino. Si tratta del castello dei nobili Patrizi Naro, a cui si devono quasi tutti i monumenti di Mompeo. Grazie alla Pro Loco, è possibile visitare il castello ed immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo. Il castello ospita anche un osservatorio astronomico. Il telescopio è però, collocato su una torretta ardua da raggiungere. Grazie alla tecnologia digitale è possibile vedere riprodotto il firmamento sulla parete di una sala dell’edificio.

L’oro di Mompeo

Il vero oro di Mompeo è costituito dall’olio. Il comune sabino è stato insignito del titolo di “Città dell’Olio”. L’olio di Mompeo è così straordinario perché non è per nulla acido. Questa caratteristica si deve ai terreni sassosi e al clima mite d’altura. L’olio sabino, in particolare di Mompeo è molto leggero. Inzuppare una fetta di pane in quest’olio riuscirà a far riscoprire veramente i sapori. Non copre il gusto degli alimenti ma li sposa e li valorizza. Da provare su un piatto di maccheroni a fezze, piatto tipico locale.

Ritroviamo la frescura con una gita fuori porta ad un’ora da Roma c’è un borgo situato nel cuore della Sabina.

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