A marzo arriva il momento di piantare nell’orto questo ortaggio famosissimo che potremo mangiare in meno di 3 mesi

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L’arrivo della primavera è ormai imminente. Chi ama fare i lavori nell’orto o in giardino ha già cominciato ad attrezzarsi da circa un mese. Il taglio della vite e degli alberi da frutto dovrebbe essere già un ricordo. Dai semenzai di melanzane, pomodori e peperoni dovrebbero già cominciare a spuntare i primi piccoli germogli.

Oggi invece andremo a spiegare come piantare, già nella terra del nostro orto, un ortaggio molto comune. Un tubero riconosciuto in ogni parte del Mondo, che può riprodursi semplicemente dal suo frutto. Stiamo parlando della patata. Basterà infatti partire da un semplice chilogrammo di questa verdura per raccoglierne molte di più tra circa tre mesi.

Il procedimento è abbastanza semplice. Sappiamo tutti che le patate, con il trascorrere del tempo, se non vengono consumate, germogliano. Quando questo accade, di norma, non le si dovrebbe consumare, anche se, in misura ridotta, potremmo farlo senza avere problemi.

Proprio dal germoglio dovremo partire. Infatti, dobbiamo tagliare, in maniera longitudinale ogni pezzo che ne contenga almeno una gemma. I famosi occhi della patata, che si trovano tutti nella parte superiore dell’ovale. Con un coltello, quindi, li andiamo a selezionare. Lasciamo tutti i pezzi ottenuti in un contenitore aperto, tipo cassetta della frutta, esposti alla luce per circa una settimana. Questo tempo serve per facilitare la cicatrizzazione del taglio, importante per prevenire le malattie.

A marzo arriva il momento di piantare nell’orto questo ortaggio famosissimo che potremo mangiare in meno di 3 mesi

Trascorso questo periodo, esse saranno pronte per essere messe nel terreno. Prima di farlo, è consigliabile una buona fresatura. Rimescolare e sminuzzare bene la terra è fondamentale prima di mettere a dimora qualsiasi tipo di coltura. Scaviamo quindi un solco nel quale andremo a posare tutti i pezzi di patata tagliati. Li dovremo appoggiare con la parte bianca rivolta verso l’alto e di conseguenza con le gemme attaccate al terreno, in modo che le radici attecchiscano subito.

L’ideale sarebbe disporli con circa 30 centimetri di distanza tra un pezzo e l’altro. Chiaramente questo dipende dal terreno che abbiamo a disposizione. Quindi ricopriamo il tutto. 10 centimetri abbondanti di terra saranno sufficienti per la copertura. Chiudiamo la procedura andando a innaffiare. La patata non ha bisogno di un grandissimo quantitativo d’acqua, inizialmente. Innaffiarle regolarmente un paio di volte a settimana è più che sufficiente, anche in una stagione piuttosto secca come quella in cui stiamo vivendo, soprattutto al Nord. Chiaramente, con l’arrivo del caldo e il crescere delle piante, la quantità dovrà aumentare.

Tra un mese circa, dovremo vedere i primi germogli spuntare. Dopo 30 giorni, le piantine dovrebbero aver abbondantemente superato i 20 centimetri. Alla scadenza del terzo mese, quindi intorno alla fine di giugno, potremmo già raccogliere i primi frutti. Dipende poi dalla tipologia di tubero che avremo piantato, ma, in genere, entro i quattro mesi, tutte avranno compiuto il loro ciclo di crescita.

Dunque, a marzo arriva il momento di piantare la patata, per vedere come incredibilmente, in pochi mesi, si moltiplicherà. Consentendo quindi un raccolto abbondante con una spesa davvero minima.

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