A cosa serve e dove trovare il codice CVV di bancomat e Postepay

Negli ultimi tempi le transazioni elettroniche stanno aumentando sempre più a causa di una serie di fattori. La pandemia ha determinato una forte crescita degli acquisti on line che non prevedono la possibilità di pagare in contanti. Inoltre, lo Stato sta promuovendo l’uso di app e carte, anche attraverso incentivi economici come il cashback.

Inoltre, i consumatori sembrano ormai convinti della semplicità e sicurezza dei pagamenti elettronici. Proprio in materia di protezione contro le truffe, i circuiti di pagamento stanno effettuando importanti investimenti. In passato, infatti, uno dei principali motivi di diffidenza verso le carte era proprio la paura di furti e clonazioni. Quando si effettua un pagamento on line, ad esempio, il sistema richiede un particolare codice di sicurezza. In questo articolo analizzeremo proprio a cosa serve e dove trovare il codice CVV di bancomat e Postepay.

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Un sistema a tutela delle certe di credito

Per comprendere a cosa serve e dove trovare il codice CVV di bancomat e PostePay bisogna fare un passo indietro nel tempo. Nella seconda metà degli anni ’90 le carte di credito erano molto meno diffuse rispetto ad oggi. Truffe e clonazioni erano però assai più frequenti. Proprio per arginare questo fenomeno, i principali circuiti di pagamento hanno introdotto un codice di sicurezza. Il codice CVV non è altro che un numero di tre o quattro cifre stampato sulla carta. Il funzionamento è semplice ed efficace al tempo stesso. In caso di clonazione della banda magnetica o del chip non è possibile effettuare alcun pagamento. Perché il codice CVV necessario per le transazioni è stampato sulla carta. I circuiti VISA e Mastercard indicano il codice di sicurezza sul retro della carta, all’interno dello spazio bianco. Le Postepay presentano quindi il CVV proprio nella casella riservata alla firma del titolare.

A cosa serve e dove trovare il codice CVV di bancomat e Postepay

Abbiamo capito che le carte di credito, come le prepagate, usano il CVV per ridurre il rischio di truffe on line. Perché le carte di debito, utili per prelevare contanti e pagare nei negozi, hanno anch’esse questa indicazione? Può sembrare inutile, infatti fino a pochi anni fa nessuna carta bancomat aveva il CVV. Oggi, però, molte banche emettono carte valide anche sui circuiti di pagamento on line. Il motivo è offrire un servizio in più alla clientela. Il rischio, però, è elevato poiché con queste carte si può accedere all’intera giacenza di conto corrente. Usare il CVV, meglio se associato alle varie tecnologie antifrode offerte dalle banche, è quindi un’importante tutela. Anche questi strumenti riportano il codice di sicurezza nello spazio bianco sul retro della carta. Un’informazione importante per effettuare pagamenti on line e tutelare i propri risparmi.

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