3 segreti per trovare il lavoro giusto, evitare di essere sottopagati e ricevere il giusto stipendio

Trovare il lavoro giusto, adatto alla propria vocazione, ai propri studi, alle proprie esperienze e ai propri sogni, con una retribuzione adeguata e dignitosa, sembra utopico. Ma non è così. Il lavoro giusto, con lo stipendio giusto, si può trovare eccome.

Alla propria carriera si inizia a pensare già dall’ultimo anno delle scuole superiori, i progetti sul futuro aumentano durante gli anni dell’università e nel periodo post laurea.

Sono tantissime le persone che non vogliono trovare solo “un lavoro”, ma desiderano trovare il lavoro dei propri sogni, un lavoro non precario, non sottopagato, con un giusto stipendio commisurato al proprio percorso di studi e alle proprie esperienze.

Per molti trovare un lavoro dopo il diploma o la laurea e portarlo avanti fino alla pensione, è il progetto di vita ideale. A queste persone farà piacere sapere che entro fine giugno ci saranno 7.000 assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Per altri invece, la monotonia uccide la passione per la propria professione. Come in ogni aspetto della vita, è l’equilibrio il segreto del successo.

3 segreti per trovare il lavoro giusto, evitare di essere sottopagati e ricevere il giusto stipendio

L’equilibrio è la chiave del successo, della felicità e della soddisfazione sul lavoro.

Invece di perseguire il lavoro dei sogni, magari irrealizzabile, perché non mettere insieme le nostre abilità, le nostre capacità, i nostri interessi e i nostri bisogni per trovare il lavoro giusto?

Non bisogna permettere che sia il lavoro a guidare la propria vita, ma il contrario; deve essere la propria vita e devono essere le proprie passioni a guidare il nostro lavoro.

Se si seguirà questo consiglio, si riuscirà ad essere flessibili. Magari potremmo riuscire a mettere la nostra passione in un solo lavoro per tutta la vita o magari no. Forse troveremo la nostra vocazione in due o tre lavori diversi e può anche accadere che nessuno di essi duri tutta la vita.

Insomma, in parole più povere, dovremmo staccarci da questa idea di posto fisso così spesso radicata. È vero che il posto fisso è sinonimo di sicurezza, ma lo è anche di monotonia, di mancanza di passione, di mancanza di obbiettivi e così via. Non è affatto detto che un lavoro del genere sia l’ideale per tutti.

Ecco il primo segreto per trovare il lavoro giusto senza essere sottopagati

Tra i modi per trovare il lavoro giusto e prendere un buon stipendio, c’è sicuramente questo segreto: non divulgare al probabile nuovo datore di lavoro la retribuzione precedente.

Perché questo influenzerà sicuramente la proposta di retribuzione che ci verrà fatta.

Un candidato non è obbligato a comunicare al recruiter, al responsabile delle risorse umane o al nuovo datore di lavoro, a quanto ammontava il precedente stipendio o a quanto ammonta l’attuale.

Si può semplicemente rispondere che si preferisce non divulgare questa informazione.

Il secondo segreto per trovare un lavoro non sottopagato

Il secondo di 3 segreti per trovare un lavoro giusto e non sottopagato è comunicare, in fase di colloquio, la retribuzione che ci si aspetta da quella professione. Se si ha consapevolezza del proprio valore, si troverà certamente il coraggio e la determinazione per dire quale stipendio è giusto per noi e quale invece non lo è affatto.

Se la retribuzione proposta sarà inferiore a quanto noi ci aspettiamo, dovremmo provare a rifiutare il lavoro e resistere fino a quando non troveremo quello che ci meritiamo.

Il terzo e ultimo segreto

Il terzo segreto è essere chiari sin dal colloquio conoscitivo sulla propria esperienza e i propri risultati. Un buon metodo potrebbe essere quello di evidenziare alcuni grandi progetti portati avanti nel precedente lavoro, quale valore aggiunto abbiamo apportato alla precedenza azienda e ai clienti.

È anche utile comunicare le proprie competenze trasversali e le proprie skills come il lavoro di squadra, la comunicazione, il problem solving e portare esempi di vita reale a conferma della nostra carriera.

Se ci si gioca bene questa carta, il recruiter vorrà saperne di più e conoscere meglio la nostra esperienza e la nostra personalità.

Se le successive domande dovessero riguardare l’attuale stipendio o quello precedente si potrebbero eludere semplicemente dicendo che non ha importanza parlarne. O ancora affermando che ci si aspetta certamente una retribuzione superiore o almeno pari a quella precedente.

Per fare questo, però, ci vuole coraggio, perché molti recruiter non apprezzano i candidati che nascondono il loro stipendio attuale o precedente.

Quello che si può fare, in alternativa al rifiutarsi di comunicare il proprio stipendio, è parlare della propria retribuzione lorda. Retribuzione compresa di benefits, straordinari e così via; in questo modo si avrà una migliore posizione di negoziazione.

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