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3 buone ragioni per non tenere i soldi sul conto corrente e trasferire i risparmi sul conto deposito senza rischi

Sono in netto aumento le somme di denaro che i risparmiatori italiani stanno lasciando sul conto bancario o sul libretto postale. La diffusione dell’epidemia da Covid-19 contribuisce ad alimentare la paura del futuro e cresce il timore di ritrovarsi senza risorse economiche. Pertanto si registra una maggiore tendenza ad accumulare denaro e a metterlo al sicuro per poter far fronte ad eventuali problemi e difficoltà. Esistono tuttavia almeno 3 buone ragioni per non tenere i soldi sul conto corrente e trasferire i risparmi sul conto deposito senza rischi. E ogni titolare di conto bancario dovrebbe valutare con attenzione la possibilità di veder fruttare il denaro che riesce ad accantonare.

I nostri consulenti hanno già fornito indicazioni sui vantaggi di alcuni investimenti che comunque non comportano margini di perdite. E infatti “Ecco quanti soldi rende tenere 30.000 euro su un conto deposito in banca per 12 mesi con e senza vincoli”.

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Dalla lettura dell’articolo si potrà già intuire la prima delle 3 buone ragioni per non tenere i soldi sul conto corrente e trasferire i risparmi sul conto deposito senza rischi. Non si espone al rischio di perdite il cliente della banca che sceglie questo strumento di investimento invece di acquistare obbligazioni o azioni. Il conto deposito infatti gode delle garanzie che offre il Fondo interbancario di tutela dei depositi (FIDT). Tale fondo assicura la restituzione di somme di denaro fino a 100mila euro ai correntisti nel caso in cui l’istituto bancario dovesse fallire.

3 buone ragioni per non tenere i soldi sul conto corrente e trasferire i risparmi sul conto deposito senza rischi

Il secondo motivo per cui risulta conveniente accreditare il denaro sul conto deposito riguarda la possibilità di ridurre gli effetti negativi dell’inflazione. Forse non tutti i risparmiatori sanno che a causa dell’inflazione col passare del tempo cala in misura sensibile il potere di acquisto. Ne consegue che a distanza di anni le somme in giacenza sul conto diminuiscono proprio per effetto della svalutazione del denaro.

Al contrario, i soldi che il cliente lascia su un conto deposito assicurano un tasso di interesse che consente di controbilanciare le perdite ascrivibili all’inevitabile inflazione. La terza ragione che dovrebbe indurre a spostare i risparmi su un conto deposito riguarda invece i costi di gestione. Come molti sanno sui correntisti gravano alcune spese fisse e un’imposta di bollo pari a 34,20 euro per il titolare di conto che lascia in giacenza più di 5.000 euro. Al contrario, il conto deposito non presenta costi di gestione, si può aprire online e garantisce rendite più o meno importanti a seconda che si decida di vincolare o meno le somme di denaro in deposito.

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