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100.000 euro sul BTP Italia Maggio 2025: 3 possibili strategie

100.000 euro sul BTP Italia Maggio 2025: 3 possibili strategie.

Immaginiamo 100.000 euro sul BTP Italia Maggio 2025: 3 possibili strategie. Dopo neanche 3 settimane di vita è possibile parlare e già pensare a come gestire un titolo di Stato? Assolutamente sì (ipotizziamo che il bond sia stato comprato in emissione). Lo strumento è infatti quotato sul mercato regolamentato MOT e quindi “passibile” di fluttuazioni dei corsi nonché di considerazioni. Approfondiamo di più su questi ipotetici 100.000 euro sul BTP Italia Maggio 2025: 3 possibili strategie potenzialmente perseguibili.

Il BTP Italia Maggio 2025 in sintesi

Data la breve vita del titolo (ISIN: IT0005410912) evitiamo di riportare tutti i dati del prodotto. Chi lo ha acquistato siamo certi avrà letto con attenzione tutte le sue info e – dato il breve lasso di tempo – confidiamo le ricorderà quasi a memoria. Ma dal 1° giorno di negoziazione (avutosi giovedì 21/05/’20) ad oggi, come si è comportata l’obbligazione? Il minimo fatto registrare dal grafico (100) coincide col periodo di collocamento. Poi da allora il bond è andato crescendo fino a toccare il massimo di periodo pari a 101,82, lunedì 8 giugno, mentre oggi scambia a 101,70. In soldoni, +1,7% del prezzo dall’emissione ad oggi 10 giugno. Quali possibili strategie si aprono al piccolo investitore?

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Prima opzione: lo status quo

La prima soluzione, adatta a chi per niente propenso al rischio, sarebbe quella di tenere il bond a scadenza. Il flusso cedolare quinquennale, unito al premio fedeltà, protegge bene dall’inflazione (attuale) e copre dalla ritenuta fiscale del 12,5%. In più lascia spazio per piccoli guadagni netti, o almeno fino a quando l’inflazione se ne starà buona.

Seconda opzione: possibile switch col BTP Futura

Solo un paio di giorni fa il Tesoro ha comunicato la prossima emissione del BTP Futura per i primi di luglio. Va premesso che non si conoscono ancora i dettagli della prossima offerta, anche se – è molto plausibile – la struttura di fondo non sarà poi stravolta più tanto. Quindi pensare di switchare tra i due BTP (al netto dei dettagli) potrebbe non essere una mossa completamente sbagliata. In questo caso si tratterebbe di sperare di replicare il trend anche col nuovo bond. Al momento i principali fattori che stanno sostenendo i corsi dei sovereign bond sono l’opera della BCE e la quadra UE trovata sui Recovery Found.

Possibili vantaggi di una simile strategia. Ipotizzando che anche lunedì 6 luglio il BTP emesso a maggio scambi a 101,70, lo si potrebbe vendere e portare a casa un +1,7% lordo di guadagno. Dopo soli 40 giorni circa di contrattazione, senza dover attendere maggio 2021 per incassare “solo” la cedola dell’1,4% lorda. Certo, una simile strategia presuppone una media propensione al rischio. Niente e nessuno ci dice che anche la prossima emissione seguirebbe un simile trend dei prezzi sul mercato MOT.

100.000 euro sul BTP Italia Maggio 2025: 3 possibili strategie, la più spregiudicata

L’ultima che presentiamo è ancora più spregiudicata della precedente, quindi ancora meno adatta a tutti. In questo caso si tratterebbe infatti di provare a sfruttare il doppio fattore: il tempo e l’attuale clima di fiducia dei mercati sull’obbligazionario. Almeno per il momento lo spread è infatti abbondantemente rientrato sotto i 200 punti. Per spiegare meglio, prendiamo a riferimento il Btp Tf 1,85% Lg25 Eur, codice ISIN: IT0005408502 (grafico in basso; fonte: Borsa Italia). La data inizio negoziazione

 

BTP APRILE

è stata il 24/04/’20, ossia giusto 1 mese prima del BTP Italia Maggio 2025. Dopo 47 giorni circa, i prezzi solo saliti (rispetto all’emissione) di circa un +4,8%. Domanda: il bond ISIN IT0005410912) seguirà lo stesso trend di quello emesso ad aprile? Lo dirà solo il mercato. In comune hanno più fattori, come ad esempio la durata (5 anni) e l’essere stati collocati nello stesso periodo. Di diverso hanno la cedola, col bond di aprile più ricco (e quindi più richiesto) di un +0,45% rispetto al gemello di maggio.

Possibile strategia: per chi dovesse credere che anche l’obbligazione di maggio salirà ancora col passare del tempo, allora si tratterebbe di attendere. Da un lato i corsi farebbero il loro. Dall’altro si studierebbero le caratteristiche delle emissioni prossime a venire. Il Tesoro emette infatti di continuo data la necessità di rinnovare il debito pubblico nazionale. Al momento in cui lo si reputerebbe opportuno, si tratterebbe anche in questo caso di switchare il bond di maggio con quello di un nuovo collocamento. Senza attendere maggio prossimo per la cedola. Ripetiamo infine che un simile “disegno” potrebbe essere preso in considerazione solo da chi ha dimestichezza coi mercati finanziari ed ha una robusta propensione al rischio.

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