Vediamo quali scadenze fiscali subiranno una nuova proroga a settembre e chi se ne avvantaggerà

In sede di conversione del Decreto Sostegni bis è sorta una discussione su possibili rinvii delle scadenze fiscali, a partire da giugno. Vediamo, dunque, quali scadenze fiscali subiranno una nuova proroga a settembre e chi se ne avvantaggerà.

L’interesse è rivolto al versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi del prossimo 30 giugno. Inoltre, si fa largo l’ipotesi di una proroga delle dichiarazioni dei redditi legate alle domande per l’accesso ai contributi previsti dal Decreto Sostegni bis.

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Quindi, gli emendamenti a quest’ultimo, dovrebbero apportare delle modifiche al calendario fiscale del mese di giugno. Tuttavia, il Governo potrebbe intervenire con un DPCM soprattutto per differire tempestivamente il versamento delle imposte di fine giugno.

Le scadenze fiscali di fine giugno

Il Governo sta quindi vagliando la possibilità di spostare a settembre le scadenze relative a IRPEF, IRES e IRAP del 30 giugno. Il loro pagamento dovrebbe slittare al 30 settembre.

La scadenza interessata riguarderebbe il saldo e la prima rata di acconto dei versamenti fiscali per professionisti e partite IVA. Non dovrebbe, invece, riguardare le persone fisiche, che versano l’IRPEF.

Attualmente, i contribuenti che non effettuano il versamento entro il 30 giugno, subiranno una maggiorazione dello 0,40%. Ciò, se pagano entro il 30 luglio. Tuttavia, se l’emendamento dovesse andare in porto, vi sarà un rinvio senza maggiorazione per i soli contribuenti ISA.

Vediamo quali scadenze fiscali subiranno una nuova proroga a settembre e chi se ne avvantaggerà

Altra novità riguarda professionisti e imprese che abbiano chiesto i contributi a fondo perduto. Si tratta di coloro che hanno subito perdite economiche con riferimento al periodo d’imposta di dicembre 2020 rispetto al 2019.

Per ottenere il contributo, i soggetti interessati devono presentare un’istanza all’Agenzia delle Entrate entro il 10 settembre 2021. Per erogare il contributo, tuttavia, si avrà bisogno dei dati relativi alle dichiarazioni dei redditi per gli anni 2019 e 2020.

In proposito, dunque, il Governo ha pensato di prorogare il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, senza però escludere il beneficio. Per far ciò, si pensa di fissare al 10 settembre la comunicazione dei soli dati necessari ai fini della richiesta dei contributi. In tal modo, sarà possibile differire al 30 novembre la data per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Infine, altro possibile rinvio è quello della rottamazione, che è stata già oggetto di diverse proroghe.

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