Una notizia bomba è esplosa sui mercati e potrebbe condizionare pesantemente i listini nelle prossime settimane

Tutte piatte le Borse europee e incerta la Borsa americana. Questa è la fotografia dei mercati azionari alla chiusura delle Piazze azionarie in Europa. Gli operatori sono rimasti scossi da un dato allarmante che è arrivato dagli USA. Le Borse hanno chiuso incerte perché una notizia bomba è esplosa sui mercati e potrebbe condizionare pesantemente i listini nelle prossime settimane.

Rialza la testa il listino milanese in una seduta, però, poco brillante

Finalmente Piazza Affari torna a salire. Dopo quattro sedute negative e una incerta, quella di ieri, oggi la Borsa di Milano ha chiuso con un buon rialzo. Niente di eccezionale, l’apprezzamento è stato poco sopra il mezzo punto percentuale. Ma il listino milanese è stato il migliore in Europa, nonostante una ennesima giornata poco brillante dei bancari.

I titoli dei maggiori istituti di credito hanno chiuso con apprezzamenti o cali irrilevanti, ad eccezione di Intesa Sanpaolo, salita dello 0,6%.

Una notizia bomba è esplosa sui mercati e potrebbe condizionare pesantemente i listini nelle prossime settimane

La giornata poco brillante delle banche, è attribuibile a una notizia che nelle prossime settimane potrebbe condizionare pesantemente il mercato azionario.

La notizia viene dagli USA e riguarda l’inflazione. Nel mese di marzo i prezzi sono saliti con il maggiore incremento degli ultimi otto anni. Quello che spaventa è che una fiammata inflazionistica possa portare a un aggiustamento dei tassi da parte della Banca Centrale USA.

Attenzione, il rischio non è solo negli USA. Una fiammata inflazionistica, dovuta alle misure fiscali, e all’iniezione monetaria senza precedenti, potrebbe riguardare presto anche l’Europa. Da una fiammata inflazionistica con conseguente aumento dei tassi, l’Italia avrebbe tutto da perdere.

Infatti, oggi lo spread è salito del 2% attestandosi a 105 punti. È questo il motivo principale che impedisce al differenziale tra BTP e Bund di scendere. Eppure, quello spagnolo è a 65 punti e quello francese a 25 punti. La paura dell’inflazione ha fatto chiudere quasi invariati i principali listini europei.

Attenzione ad Amplifon che punta al record

Tornando alle vicende odierne dei mercati, alla fine della seduta il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha chiuso in rialzo dello 0,6% a 24.600 punti. Nella precedente analisi, gli Esperti di ProiezionidiBorsa indicavano per oggi proprio in 24.600 punti un livello chiave per una nuova fase positiva.

Tra i titoli che hanno favorito il rialzo dell’indice spicca il 6,9% di Amplifon grazie al giudizio positivo degli analisti di Standard & Poor’s. Dopo una serie di sedute al rialzo il titolo oggi è schizzato chiudendo a 35,08 euro.

Tutto lascia pensare che se domani superasse i 36 euro, i prezzi nelle prossime sedute potrebbe spingersi fino a 38 euro, massimo storico toccato a febbraio. Attenzione a eventuali ritorni sotto 33 euro, che riporterebbero l’azione a 30 euro.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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