Una big del Ftse Mib indecisa tra rialzo e ribasso

ENI

L’evoluzione delle ultime settimane delle quotazioni di ENI è stata in accordo con la nostra previsione rialzista di oltre un mese fa. Sono state ben 7 le settimane consecutive al rialzo, come non si vedevano dal maggio 2018.

Alla base di questo forte rialzo ci sono sicuramente gli ottimi conti relativi ai primi 9 mesi del 2022. La società, infatti, grazie alla corsa del prezzo delle materie prime ha portato a casa 10,81 miliardi di profitti per i primi nove mesi del 2022. Un risultato nettamente superiore all’anno scorso per 8,2 miliardi, rispetto allo stesso periodo. Questo risultato è stato raggiunto nonostante la debolezza dei conti delle attività in Italia. A causa della tassa sugli extra-profitti, infatti, ENI ha riportato una perdita di 1 miliardo di euro per le attività italiane.

A guardare, però, le ultime due settimane (compresa quella in corso) ENI si potrebbe classificare come una big del Ftse Mib indecisa tra rialzo e ribasso. È di fondamentale importanza, quindi, andare a individuare i livelli oltre i quali le quotazioni potrebbero accelerare al rialzo o al ribasso.

La valutazione del titolo e il rendimento del dividendo

Qualunque sia l’indicatore utilizzato le azioni ENI risultano essere sottovalutate. Ad esempio, con un rapporto prezzo su utili pari a 2,9x, il titolo risulta essere molto sottovalutato rispetto alla media del settore di riferimento che è pari a 8,9x. Analoghi risultati si ottengono andando a considerare il rapporto tra prezzo e fatturato piuttosto che il Price to Book ratio.

Per gli analisti, invece, la sottovalutazione è più contenuta essendo inferiore al 20%.

Negli anni scorsi il rendimento del dividendo è sempre stato superiore al 5%. Secondo le previsioni degli analisti, riportate sulle riviste specializzate, questo rendimento potrebbe essere garantito anche negli anni a venire.

Una big del Ftse Mib indecisa tra rialzo e ribasso: le indicazioni dell’analisi grafica

Il titolo ENI (MILENI) ha chiuso la seduta del 23 novembre a quota 14,12 euro, in rialzo dello 0,48% rispetto alla seduta precedente.

L’area chiave per il futuro di ENI passa per 13,8/12,9 euro. Come si vede dal grafico, solo una decisa rottura di questo livello potrebbe favorire la ripresa di una forte fase direzionale. Ecco, quindi, che al rialzo la massima estensione potrebbe rialzista (linea continua) potrebbe andare a collocarsi in area 17 euro. Al ribasso, invece, le quotazioni potrebbero scendere fino in area 8 euro.

eni

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