Un rialzo così non si vedeva da oltre un anno: cosa fare sul titolo A2A?

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Quella in corso potrebbe essere la sesta settimana consecutiva con chiusura superiore all’apertura. Un chiaro segnale di forza di A2A, visto che un rialzo così non si vedeva da oltre un anno. Questo rialzo, però, non giunge inaspettato vista la tenuta dei supporti evidenziata qualche mese fa.

Il titolo, infatti, sta sfruttando anche la forza del settore delle utilities che, dopo un anno di difficoltà, sta cercando di risalire la china. Basti pensare che da inizio anno il settore ha perso oltre il 18% a fronte di un indice italiano che ha perso il 13%. Nell’ultimo mese, però, le cose si sono invertite. Il settore utilities, infatti, ha guadagnato il 15% circa mentre l’indice italiano ha guadagnato il 12% circa.

All’interno del settore delle utilities, poi, andiamo a individuare quelle che sono più interessanti secondo le raccomandazioni degli analisti. Con una sottovalutazione del 30% circa, A2A si colloca a metà classifica tra i titoli raccomandati dagli analisti. A penalizzarlo c’è la forte dispersione, pari a circa il 25%, che esprime la diversità di opinione tra i diversi analisti che coprono il titolo.

Un potenziale punto a favore di A2A, poi, è il rendimento del dividendo che allo stato attuale è superiore al 6% e dovrebbe mantenersi su questi livelli anche negli anni a venire.

Una notizia che potrebbe riguardare A2A è quella che informa dei 3 anni per pagare le super bollette di luce e gas.

Un rialzo così non si vedeva da oltre un anno: cosa fare secondo l’analisi grafica?

Il titolo A2A (MIL:A2A) ha chiuso la seduta del 17 novembre a quota 1,285 euro, in ribasso dell’1,49% rispetto alla chiusura della seduta precedente.

Una chiusura settimanale superiore a 1,2764 euro (II obiettivo di prezzo) potrebbe favorire il raggiungimento della massima estensione rialzista in area 1,4444 euro (III obiettivo di prezzo).

Qualora, invece, il supporto offerto dal II obiettivo di prezzo in area 1,2764 euro dovesse cedere, allora il titolo potrebbe ritracciare almeno fino in area 1,1084 euro (I obiettivo di prezzo). Sotto questo livello, poi, la tendenza in corso invertirebbe definitivamente al ribasso.

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