Umidità e muffa, quando è un problema della casa e quando è colpa di chi ci abita?

Una problematica annosa che attanaglia molti cittadini italiani. La formazione della muffa e la creazione delle macchie di umidità in casa rappresentano un fenomeno molto diffuso ed estremamente fastidioso. Oltretutto, bisogna intervenire subito ed eliminarla sin dalle prima avvisaglie.
Un procrastinare ripetuto genera quasi sicuramente un aumento del danno e inoltre, le spore della muffa tendono a volare via nell’ambiente e a disperdersi nell’aria che si respira ogni giorno. Dunque a lungo andare, volente o dolente, si dovrà fare i conti con la problematica.

Qual è l’umidità ideale in casa?

Di norma 20° C di temperatura e 50% di umidità ambientale sono la combinazione ideale per la casa secondo gli esperti in materia.
I quali sostengono che non sempre questa condizione può essere rispettata, per cui va bene anche sono avvicinarsi alle cifre indicate.
Da tenere a mente, però che al di sotto del 40% di umidità in casa il clima diventa troppo secco. Dopo qualche ora si avrà la necessità di bere e idratarsi. Tale clima favorirà la prolificazione di batteri e di conseguenti mal di gola, raffreddore e tosse.
Al di sopra del 60% di umidità in casa, invece, il clima diventa eccessivamente umido. La formazione di condensa sarà inevitabile. La muffa comparirà, invece, al di sopra del 70% di umidità in casa e non è raro che si presentino allergie respiratorie.

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Umidità e muffa, quando è un problema della casa e quando è colpa di chi ci abita?

Ma come capire se la comparsa di muffa è un problema strutturale legato all’abitazione e quando, invece, è frutto di abitudini sbagliate di chi ci abita?

Sempre gli esperti sostengono che la condensa e la formazione di muffa nella maggior parte dei casi vengono attribuiti ad errori costruttivi dell’abitazione.
Tuttavia, comportamenti sbagliati da parte di chi vive ed abita in quella casa sono causa di un netto peggioramento dello stato di salute dell’abitazione stessa.

È buona norma sviluppare una capacità di vivere correttamente la casa.

Far arieggiare gli ambienti 5 minuti giorno anche d’inverno è molto utile per prevenire l’umidità. Non asciugare vestiti in casa e accendere la cappa ogni volta che si cucina. Ma anche evitare di far toccare i mobili alle pareti rappresentano ottimi consigli per vivere meglio. Se nonostante questi accorgimenti l’umidità continua ad espandersi allora c’è bisogno di un intervento strutturale.

Rimedi

Quando si è in presenza di umidifica causata da problemi di costruzione, generalmente la soluzione più efficace è quella di coibentare la casa. Esistono diverse tecniche. La più utilizzata è quella ottenuta dal posizionamento di appositi pannelli isolanti alle pareti e al tetto (il cosiddetto cappotto termico).

Per una spesa più economica si può optare per la coibentazione termica per insufflaggio. Ovvero, tramite l’inserimento di schiume isolanti riempiendo in poco tempo i vuoti presenti e ottenendo un quasi immediato miglioramento.

Se “Umidità e muffa, quando è un problema della casa e quando è colpa di chi ci abita?” è stato utile ai Lettori, si consiglia anche “Attenzione a questi 3 errori banali ma molto comuni che aumentano l’umidità in casa invece di eliminarla”.

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