Tra le scadenze fiscali di giugno troviamo l’IMU oltre all’IRPEF e le ritenute d’acconto ma le 2 grosse novità arriveranno a fine mese

Fisco

È in arrivo un giugno di fuoco per i contribuenti italiani, specie nelle date del 15-16 e 30 giugno, quando è concentrato il grosso dei versamenti, locali e centrali. Ai pagamenti si aggiungono le comunicazioni, le dichiarazioni e gli adempimenti contabili. Insomma, il classico mese il cui calendario fiscale cozza a meraviglia con il concetto di semplificazione fiscale.

Passiamo in rassega gli appuntamenti chiave del mese. Anticipiamo solo che tra le scadenze fiscali di giugno troviamo l’IMU oltre all’IRPEF, che si aggiungono a tutto il resto.

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Prima data da cerchiare: il 15 giugno

Sono 3 gli appuntamenti rilevanti del 15 giugno. Uno riguarda la fatturazione differita (emissione e registrazione) dei beni consegnati o spediti a maggio.

Un altro riguarda le associazioni in regime forfetario (ASD, pro loco, associazioni senza scopo di lucro). Esse devono annotare, anche in un’unica registrazione, l’ammontare dei corrispettivi e degli altri proventi frutto dell’esercizio di attività commerciali e riguardanti maggio.

Infine troviamo un’incombenza a carico dei commercianti al minuto e assimilati. Per essi vige l’obbligo di registrazione corrispettivi (IVA) delle operazioni effettuate a maggio e per le quali è stato rilasciato lo scontrino o la fattura fiscale.

Tra le scadenze fiscali di giugno troviamo l’IMU oltre all’IRPEF e le ritenute d’acconto ma le 2 grosse novità arriveranno a fine mese

Altrettanto densa di scadenze fiscali è la data del 16 giugno. Restringendo l’attenzione agli appuntamenti più importanti, abbiamo:

  • il versamento delle ritenute sui bonifici e sui depositi a carico delle banche e di Poste Italiane;
  • il versamento della 4° rata IVA del 2021 risultante dalla dichiarazione annuale, senza l’applicazione della maggiorazione a titolo di interesse corrispettivo;
  • svariati versamenti a carico dei sostituti d’imposta e degli Enti pubblici. Troviamo le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente (e assimilati) e autonomo di maggio, l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, etc;
  • il versamento della Tobin Tax, ossia l’imposta legata alle operazioni su prodotti finanziari derivati e su valori mobiliari, etc.;
  • tra i tributi locali, invece, ecco l’IMU, l’imposta municipale sugli immobili che coinvolgerà milioni di contribuenti. Tuttavia, vi sono alcuni proprietari di seconde case che non temono l’IMU e arrivano a garantirsi rendite dell’8% annue.

Gli appuntamenti con il Fisco del 30 giugno

Giovedì 30 giugno sarà un’altra data cruciale per i contribuenti. Tra le varie, infatti, ricordiamo:

  • chi non possiede una TV deve presentare entro il 30 la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo (modello reperibile sul sito AdE);
  • il versamento (prima rata o in un’unica soluzione) delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali delle persone fisiche e delle società di persona. Quindi il modello 730/2022, il modello redditi Pf 2022, il modello redditi Sp 2022 e l’IRAP 2022. Inoltre va versato il saldo dell’IVA del 2021 risultante dalla dichiarazione annuale, maggiorata dello 0,4% per mese o frazione di mese e riguardante il periodo 16 marzo – 30 giugno 2022;
  • un altro versamento riguarda i soggetti IRES il cui periodo d’imposta coincide con l’anno solare e che approvano il bilancio entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio. Va effettuato il versamento, a titolo di saldo 2021 o come prima rata del 2022, delle imposte risultante dalle dichiarazioni Redditi Sc 2022, Enc 2022 e IRAP 2022, senza alcuna maggiorazione. Ad esso si aggiunge anche il versamento del saldo IVA 2021 come per il caso precedente.

A fine giugno arriveranno le due grosse novità per alcuni contribuenti

Ricordiamo che il 30 giugno scade anche il termine per la produzione dell’autocertificazione degli aiuti Covid. Al riguardo si confida in una proroga dei termini per la presentazione del documento, ma per adesso non è vi è alcun cenno di apertura dal MEF.

Infine non va dimenticato che giusto un giorno dopo, ossia il 1° luglio 2022, scatta l’obbligo di fatturazione elettronica per i minimi e i forfettari. Una norma anti-evasione che ad ogni modo aumenterà gli adempimenti tributari posti a carico dei contribuenti.

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