Svelato il perché spesso vediamo un ananas sulle colonne dei cancelli e negli ingressi delle case

Nella vita di tutti i giorni ci imbattiamo in simboli e forme di cui spesso non conosciamo neppure l’origine. Questo vale persino per molti oggetti che utilizziamo tutti i giorni. Ad esempio, in pochi si saranno accorti del buco presente all’interno del mestolo con cui giriamo la pasta. Dovremmo sapere che quel foro non è casuale, ma ha un diametro contenente all’incirca la quantità di spaghetti per una persona. In questo modo è possibile realizzare porzioni anche se siamo privi di bilancia.

Recentemente poi ci siamo concentrati su questioni più estetiche. Così, abbiamo visto il motivo per cui nei ristoranti cinesi troviamo spesso un gattino con la zampa alzata. Oggi invece studiamo un dettaglio estetico che sicuramente avremo notato molte volte. Si tratta di rappresentazioni scolpite di un noto frutto tropicale. Ma la ragione per cui viene esposto non è esclusivamente estetica.

Svelato il perché spesso vediamo un ananas sulle colonne dei cancelli e negli ingressi delle case

La motivazione risale all’epoca delle grandi conquiste e dei viaggi interoceanici. Quando cioè la curiosità per il nuovo Mondo attirava molti in nuove avventure. Poteva trattarsi di marinai, commercianti, semplici esploratori oppure di soldati. Le probabilità di ritornare a casa potevano essere basse. Le tempeste nei mari, le malattie, i pericoli più vari si mettevano d’ostacolo tra loro ed il ritorno a casa. Come se non bastasse, i viaggi duravano mesi. Spesso mancavano le scorte e i viveri non erano sufficienti. Ma quelle volte in cui il viaggiatore ritornava, era solito riportare un frutto esotico a casa come simbolo del viaggio. Così, il ruolo di simbolo del rientro capitava spesso all’ananas. Questo si conservava bene non rischiando di rompersi o rovinarsi. La sua scorza dura lo preservava infatti da deperimento e distruzioni.

Ed allo stesso modo, quando l’avventura era conclusa, questo era un momento da celebrare. Al rientro, l’ananas veniva esposto dalla famiglia del viaggiatore. Alle volte si appoggiava vicino all’ingresso. Altre, invece, si infilava sull’inferriata del cancello. Tutti i passanti sapevano così che il viaggio era concluso ed era andato a buon fine. Era dunque un motivo di gioia e di salute vedere un esemplare di ananas esposto.

Un simbolo propizio

Per questi motivi l’ananas è diventato sinonimo di abbondanza e felicità. A questo si univa indubbiamente il gusto per l’esotico. Doveva essere infatti grande la curiosità di vedere frutti nuovi e inimmaginabili per la maggior parte delle persone. Molti erano analfabeti, pochissimi potevano immaginare che cosa succedesse in città lontane pochi chilometri. Figurarsi dunque quanta curiosità ci doveva essere per i prodotti che provenivano dall’altro lato del Mondo.

Nel tempo, poi, alla materialità del frutto si è sostituita la rappresentazione artistica. Si scolpiva semplicemente il frutto come augurio di felicità e simbolo di abbondanza. Così ecco svelato il perché spesso vediamo un ananas sulle colonne di cancelli, in quei momenti dovremmo pensare a quante storie ci potrebbero essere dietro.

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