Stipendio netto in busta paga, aumenta con l’esonero contributivo

Grazie al Decreto Aiuti bis arrivano buone notizie per i pensionati e per gli automobilisti. Rispettivamente, con un aumento del 2% delle pensioni a partire dal prossimo mese di ottobre. Con la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al prossimo 20 settembre. Precisamente, con uno sconto che è pari a 30 centesimi di euro al litro.

Inoltre, tra i provvedimenti del Decreto Aiuti bis, ci sono buone notizie pure per i lavoratori dipendenti. I quali potranno beneficiare di aumenti in busta paga, grazie al rafforzamento dell’esonero contributivo. Il DL Aiuti Bis, infatti, rafforza l’aliquota dallo 0,8% all’1,8%. Vediamo allora come e per chi.

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Stipendio netto in busta paga, aumenta con l’esonero contributivo

Nel dettaglio, il rafforzamento dell’esonero contributivo, a favore dei lavoratori dipendenti, rientra tra le misure che sono finalizzate alla riduzione del cuneo fiscale. Ma in ogni caso la misura non è strutturale.

In quanto lo stipendio netto in busta paga aumenta, con l’incremento di un punto percentuale dell’esonero contributivo, in maniera retroattiva dallo scorso mese di luglio. E comunque fino al mese di dicembre del 2022 così come è previsto proprio nel DL Aiuti Bis. Che porta l’esonero contributivo all’1,8% dopo che, invece, nella Legge di Bilancio 2022, questo era stato fissato allo 0,8%.

Con il DL Aiuti Bis, quindi, arriva da parte del Governo italiano l’ultimissimo provvedimento a tutela delle famiglie. In particolare per contrastare i rincari. Considerando che, dopo le dimissioni del premier Mario Draghi, l’Esecutivo ora, in vista delle elezioni politiche di settembre, resterà come da prassi in carica solo per il disbrigo degli affari correnti.

L’aumento dell’esonero contributivo è un’altra buona notizia per i lavoratori dipendenti

In più, l’aumento dell’esonero contributivo è un’altra buona notizia per i lavoratori dipendenti dopo che questi, nella busta paga di luglio, hanno già incassato il bonus 200 euro. Ovverosia, l’aiuto una tantum contro i rincari che, tra gli altri, è stato riconosciuto a luglio 2022 sul cedolino pure ai pensionati.

L’esonero contributivo scatta quando la retribuzione imponibile non supera la soglia dei 2.692 euro mensili. Importo che, maggiorato della tredicesima, equivale al rispetto di una soglia di retribuzione annua che è pari a 35.000 euro.

Sotto queste condizioni, da luglio e fino a dicembre 2022, ci sarà lo sconto dell’1,8% sui contributi previdenziali a carico del lavoratore. Nel DL Aiuti Bis, invece, non c’è traccia di un altro Bonus da 200 euro in busta paga. Quindi, sfuma del tutto l’ipotesi del possibile riconoscimento di nuovo aiuto una tantum a favore dei lavoratori dipendenti contro i rincari.

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