Si trova in Europa questa meravigliosa struttura architettonica che ha ispirato la produzione di Squid Game

muralla roja

Lo scorso 17 settembre 2021, sulla piattaforma di streaming Netflix, è uscita una serie TV che ha riscosso un successo clamoroso. Stiamo parlando di Squid Game, una serie sudcoreana che ha sbaragliato ogni record con oltre 111 milioni di visualizzazioni dopo appena 28 giorni dall’esordio.

Tralasciando per un attimo la trama veramente avvincente, questa serie TV è ricchissima di riferimenti, sia per quanto riguarda i costumi che per la scenografia. Molti sono rimasti affascinati, ad esempio, dalle maschere delle guardie, contrassegnate da tre simboli: il cerchio, il triangolo ed il quadrato. Tuttavia, sono altrettanto iconiche le tute verdi indossate dai giocatori, ispirate ad un tipo di abbigliamento sportivo degli anni ‘70 detto trainingbok. Per non parlare, poi, delle ambientazioni e, soprattutto, della “location” in cui avvenivano gli smistamenti dei giocatori, tanto colorata e pittoresca quanto disumana.

Anche questa struttura, composta da un complesso labirinto di scale e porte, è diventata un’icona nell’immaginario collettivo. Tuttavia, non tutti sanno che essa esiste davvero nella realtà e non si trova in Corea del Sud, ma in Europa. Nelle prossime righe sveleremo di cosa si tratta e dove bisognerebbe andare per visitarla.

Si trova in Europa questa meravigliosa struttura architettonica che ha ispirato la produzione di Squid Game

La struttura di Squid Game, composta da scale variopinte e corridoi, ha, come abbiamo appena visto, uno scopo ben preciso nella trama. Essa, infatti, serve per condurre i giocatori nelle varie arene in cui si svolgono i giochi. Dal punto di vista architettonico e stilistico, a parte la diversa scelta dei colori, la disposizione delle scale sembra rifarsi molto alla celebre opera di Escher.

In realtà, però, una struttura simile esiste anche nella realtà, più precisamente a Calpe, un paesino spagnolo in provincia di Alicante, sulla Costa Blanca. Il palazzo in questione di chiama Muralla Roja, un complesso di 50 appartamenti privati realizzati in chiave postmoderna dall’architetto Ricardo Bofill, deceduto proprio lo scorso gennaio.

Rifacendosi un po’ all’architettura delle kasbah nordafricane e allo stile arabo, Ricardo Bofill ha costruito qualcosa di unico nel suo genere. L’edificio si basa sulla figura geometrica della croce greca ed è costruito su 4 livelli, dove sono dislocati i vari appartamenti. L’aspetto che colpisce subito al primo impatto, però, è la scelta dei colori. Le tonalità di rosso, infatti, indicano gli spazi privati, mentre quelle in blu indicano gli spazi comuni. Il tetto, invece, ospita un solarium, una piscina ed una sauna esclusivi per i residenti.

Quindi si trova in Europa questa meravigliosa struttura architettonica che bisognerebbe vedere almeno una volta nella vita. Per accedere all’edificio, però, bisognerebbe proprio abitarci, prenotando gli appartamenti disponibili sui vari siti come Booking e Airbnb.

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