Si rafforzano i venti di guerra con l’Europa che vede aumentata la presenza militare sul territorio

Situazione internazionale ancora in evoluzione. Soprattutto visto il vertice della NATO a Madrid, vertice da più parti definito storico. Di queste ore la notizia secondo la quale il Presidente USA Joe Biden avrebbe suggerito l’invio di truppe in Italia e Germania. Lo scopo sarebbe quello di rafforzare la presenza militare dell’alleato statunitense nel territorio del Vecchio Continente. Parallelamente giungono conferme dell’arrivo di due incrociatori a largo delle coste spagnole. E non solo. Si rafforzano i venti di guerra perchè si parla della creazione di un quartier generale permanente in Polonia e di un rafforzamento della presenza militare anche in Romania.

Tutto questo mentre il più clamoroso risultato del vertice è arrivato già ieri, giorno di apertura. Finlandia e Svezia, Nazioni la cui politica è sempre stata caratterizzata da una solida neutralità, hanno deciso di chiedere di entrare a far parte della NATO. Richiesta che è stata accolta, suscitando le proteste di Mosca. Infatti i vertici politici russi, e per loro il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov, hanno descritto la presenza di Finlandi a e Svezia sotto l’ombrello dell’Alleanza altantica come profondamente destabilizzante.

Si rafforzano i venti di guerra con l’Europa che vede aumentata la presenza militare sul territorio

Ma la situazione, come accennato all’inizio, rischia di complicarsi ulteriormente. Infatti se da un lato Mosca ha sanzionato la moglie e la figlia di Joe Biden, impedendo, tra le altre cose, anche il loro ingresso nella Nazione russa, dall’altra anche Pechino risulta essere coinvolta nelle conseguenze economiche e diplomatiche di questa crisi. Infatti Washington ha sanzionato 5 aziende cinesi, colpevoli di fornire supporto militare a Mosca. Un’azione che ha avuto la conseguenza, peraltro prevedibile, di irritare Pechino.

Pur appoggiando le posizioni russe, Pechino si è sempre detta estranea ad ogni forma di collaborazione militare con Mosca. Ma le rimostranze del gigante asiatico non finiscono qui. Infatti indiscrezioni di stampa hanno riferito che alla conclusione del summit di Madrid potrebbe essere stilato un documento finale che definisce la Russia come Nazione nemica e la Cina come sfida sistemica per l’Alleanza atlantica. Anche in questo caso la reazione della Cina non si è fatta attendere dal momento che , nel mirino delle critiche, è finito proprio l’atteggiamento della NATO a sua volta rea di allargare i propri confini.

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