Si può parcheggiare in seconda fila?

Vi sono dei casi in cui il soggetto pone in essere delle infrazioni e lo fa in quanto si trova in una situazione di emergenza. Quest’ultima, in diritto, può prendere il nome di stato di necessità che costituisce una scriminante per i reati ma lo è anche per le sanzioni amministrative. A questo punto, si ci chiede: “si può parcheggiare in seconda fila?” e, se si, quando.

Quando è possibile parcheggiare in doppia fila

Quindi, per rispondere alla domanda sul se si può parcheggiare in seconda fila, vediamo anche quando si possa farlo. All’uopo, ricorre la legge che stabilisce che «non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”.

Deve trattarsi di un pericolo non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo. Se ne inferisce, che è possibile parcheggiare in doppia fila allorquando ricorrano le seguenti condizioni:

– urgenza, nel senso che il pericolo deve essere attuale;

– la situazione di pericolo deve essere non altrimenti evitabile. In pratica, non deve essere possibile trovare soluzioni alternative, se non quella di violare il codice della strada;

– gravità nel senso che il danno che si cerca di contrastare non deve essere lieve ma di rilevante entità. Sulla scorta di quanto detto, facciamo alcuni esempi di quando si possa invocare lo stato di necessità per impugnare una multa presa in doppia fila. Si pensi all’acquisto in farmacia di una medicina salvavita di cui c’è urgente bisogno, oppure a un soccorso a un familiare che ha chiesto urgente aiuto con una telefonata. Oppure, ancora si consideri la necessità di recarsi al pronto soccorso per un problema grave proprio o di uno dei passeggeri trasportati nell’auto. In tutti questi casi, la multa può essere annullata allorquando ricorrano tutti gli elementi fin qui indicati.

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