Si può guidare se si ha l’invalidità al 100% e quando invece non è possibile?

Quando si chiede l’invalidità per se stessi o per i nostri cari, si necessita di avere informazioni chiare a riguardo. Dopo aver appurato che abbiamo fatto l’iter giusto e si hanno i giusti requisiti per chiedere l’invalidità civile, una delle possibili domande riguarda la guida. Si può guidare se si ha l’invalidità al 100% e quando invece non è possibile? O anche eventualmente si può prendere la patente?

In realtà non esiste un divieto assoluto riferito all’invalidità civile, non è questa condizione da prendere in esame. Si tratta di una valutazione caso per caso,  che riguarda la patologia per la quale la commissione medica dell’ INPS ha riconosciuto l’invalidità. Diversa è la situazione di chi richiede l’indennità di accompagnamento. In quel caso viene stanziato un assegno per l’accompagnatore. Da ciò si deduce che la persona non è in grado di camminare o di muoversi autonomamente e quindi di conseguenza non può guidare.

Valutazione dei requisiti

Il riconoscimento della condizione di invalido civile non vuol dire che si interrompe il flusso dell’attività sociale e lavorativa. Si tratta di una situazione critica che dà anche una serie di facilitazioni. Quello che adesso ci interessa è sapere se possiamo ancora guidare o se si può temere un ritiro della patente.

La risposta non è unica e definitiva. Ci sono patologie dove lo stato di vigilanza è compromesso, e non soltanto per le malattie del sistema nervoso. Anche le patologie che hanno a che fare con il cuore o con alcune malattie che non consentono un buon equilibrio dello stato psicofisico.

Il criterio che si impone, consente di  evitare lo stato di pericolo per questo tipo di persone e si applica, il divieto assoluto. Ovviamente per le patologie che conservano buone condizioni di sicurezza si concede il permesso di guidare. Quindi si può guidare se si ha l’invalidità al 100% e quando invece non è possibile lo andiamo a scoprire adesso.

Patologie per cui è sconsigliato guidare

Le malattie sono: diabete grave, malattie del sistema nervoso, affezioni cardiovascolari, malattie endocrine, disturbi psichici, e anche l’essere sotto trattamento di specifici farmaci. In questo caso è impossibile guidare. Questa serie di informazioni ci permette di sapere che è la patologia di cui si soffre, il metro in esame, a stabilire il divieto.

In realtà potremmo dire più chiaramente che ci sono patologie con le quali ci è impossibile guidare perché altamente pericolose per nostra incolumità. Ciò anche senza contare il divieto di legge dato dalla commissione dell’INPS, che riconosce il grado dell’invalidità civile.

Quindi, la variabile che fa la differenza nella possibilità o meno di continuare a guidare con l’invalidità civile, è il tipo di malattia di cui si soffre. Esiste di fatto un elenco, dove sono riportate le malattie per cui è vietato guidare  nel regolamento del Codice della Strada.

Abbiamo capito quindi che si può guidare se si ha l’invalidità al 100% e quando invece non è possibile dipende dal tipo di malattia.

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