Si possono prelevare tutti i soldi da un libretto postale cointestato?  

A chi ha un libretto postale cointestato conviene sapere se gli altri intestatari possono prelevare tutti i soldi. Scoprire d’un tratto che sul libretto postale non c’è più liquidità disponibile potrebbe suscitare reazioni a dir poco violente. Per evitare di ritrovarsi dinanzi ad un deposito svuotato occorre armarsi per tempo. Bisogna conoscere il modo per tutelare i risparmi che si lasciano in giacenza sul libretto postale. Dovete valutare per tempo la convenienza della firma congiunta perché essa garantisce gli altri intestatari dal rischio di prelievi a vantaggio esclusivo del singolo titolare.

Ciò perché potrebbe capitare che i rapporti fra i cointestatari vadano in malora. Potrebbero subentrare rancori e magari in occasione di accesi litigi un intestatario in preda all’ira si appropri del denaro dell’altro. Nel precedente articolo “ Si possono prelevare tutti i soldi da un conto corrente cointestato” abbiamo risposto alle domande dei clienti bancari. Adesso cerchiamo di capire quando e se effettivamente si possono prelevare tutti i soldi da un libretto postale.

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Si possono prelevare tutti i soldi da un libretto postale cointestato?

Il libretto postale è anche noto come libretto di risparmio perché rappresenta un semplice strumento di gestione del denaro. Si può decidere di intestarlo persino a minorenni purché a gestirlo siano sempre e comunque i genitori. E si può optare anche per la cointestazione a più persone, fino ad un massimo di 4. Non è consentita la cointestazione tra titolari minorenni e neanche quella mista in cui ci siano tanto minorenni quanto maggiorenni.

Sul sito ufficiale di Poste Italiane l’intestatario può reperire informazioni utili sui termini del contratto nel momento in cui si apre un libretto cointestato. Nell’articolo 5 delle Condizioni generali del contratto si legge che “i versamenti e i prelevamenti, effettuati separatamente da ciascun intestatario separatamente , liberano pienamente Poste Italiane nei confronti degli altri cointestatari”.

Ciò significa che in presenza di cointestazione a firma disgiunta ciascun intestatario ha facoltà di prelevare tutti i soldi in deposito. Il funzionario postale non può impedire la riscossione di tutta la liquidità disponibile da parte di un singolo intestatario. Ne consegue che Poste Italiane non è responsabile di eventuali deprivazioni e appropriazioni indebite da parte di uno o più cointestatari. Sapendo ciò non resta che prevenire spiacevoli sorprese,. Come fare? Al momento dell’apertura del libretto cointestato è sufficiente richiedere la firma congiunta in modo che qualunque operazione postale richieda l’autorizzazione degli altri intestatari.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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