Si configura il reato di istigazione a delinquere se si danno istruzioni su come coltivare marijuana

La Cassazione, con sentenza n. 26157/2020, ha precisato che si configura reato di istigazione a delinquere se si danno istruzioni su come coltivare marijuana. Naturalmente, si deve trattare di indicazioni dettagliate e specifiche che possono riguardare sia la coltivazione che le modalità per sottrarsi ai controlli. La vicenda processuale ha avuto inizio quando il Tribunale ha respinto il ricorso contro il decreto che convalidava la perquisizione e il sequestro probatorio. Il tutto, relativamente al procedimento penale per reati, tra cui l’istigazione pubblica alla coltivazione di marijuana.

Detto reato sarebbe stato commesso tramite la commercializzazione, accompagnata da istruzioni specifiche sulla coltivazione, nonché con la consegna di appositi manuali per sottrarsi ai controlli. Gli indagati, hanno presentato ricorso, nel quale si contestava che, nei documenti finalizzati alla commercializzazione, c’erano anche talune avvertenze. In particolare, quelle che informavano sulla circostanza che la coltivazione di sementi non certificate in Italia, è sanzionata. Pertanto, contestavano la sussistenza del nesso eziologico tra l’attività di commercializzazione dei semi e il messaggio indirizzato agli acquirenti per istigarli a commettere un illecito.

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Il ragionamento seguito dalla Corte di Cassazione

La Cassazione, tuttavia, nel pronunciarsi sui ricorsi presentati, li ha dichiarati inammissibili. In particolare, gli Ermellini hanno precisato che, in tema di stupefacenti: la cessione, la vendita e, in genere, la commercializzazione al pubblico, integrano reato. Ciò, anche se si tratti dei derivati della coltivazione di cannabis ed anche con un contenuto di THC inferiore ai valori di legge. Si tratta, nello specifico, di quelli indicati dall’art. 4, l. n. 2016, n. 242. Quindi, il reato ricorre, ai sensi dell’art. 73, D.P.R. n. 309/1990, salvo che tali derivati siano, in concreto, privi di ogni efficacia drogante o psicotropa. Il tutto, sulla scorta del principio di offensività. Di qui, la conclusione della Cassazione secondo cui si configura reato di istigazione a delinquere se si danno istruzioni su come coltivare marijuana.

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