Si aggiungeranno nuovi colori per le Regioni. Vediamo quali e per indicare cosa

Si aggiungeranno nuovi colori per le Regioni. Vediamo quali e per indicare cosa. Ai colori esistenti, indicativi della situazione Covid nelle Regioni, se ne aggiungeranno molto probabilmente altri. Cioè, al giallo, arancione e rosso, si aggiungeranno il bianco (come già alitato) e il rosso scuro. Quest’ultimo, dovrebbe rappresentare un’assoluta novità e potrebbe essere introdotto a giorni. Addirittura, l’introduzione del rosso scuro, deriva da una indicazione dell’Europa e in particolare dalla Commissione Europea. Con esso viene identificata un’area ad altissimo rischio di contagio e ad alta circolazione del virus. Da qui, il tipo di colore prescelto e la conseguente  necessità di restrizioni ancora più forti. Ma, quando scatterà detto colore? Esso verrà assegnato quando si registrano 500 casi ogni 100.000 abitanti, in due settimane. Ne ha parlato oggi il Commissario Ue per la Giustizia, addentrandosi nella questione delle misure europee da adottare, per i viaggi dentro e fuori dai confini Ue.

Quali saranno gli stati e le Regioni a cui verrà assegnato il rosso scuro

In Europa, abbiamo tra i 10 e i 20 gli Stati europei, che potrebbero finire in zona rosso scuro. In Italia, invece, rischiano di assumere questa colorazione la Provincia autonoma di Bolzano, il Veneto, l’Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia. Inoltre, poiché la zona così circoscritta individuerà le aree dove il virus viaggia a ritmi veloci, chi vorrà spostarsi da esse, dovrà munirsi dell’esito negativo del tampone, da eseguirsi prima di partire.

Inoltre, sarà necessario sottoporsi a quarantena all’arrivo, ad eccezione di lavoratori, studenti e chi viaggia per motivi di salute o necessità. Quindi, abbiamo visto come si aggiungeranno nuovo colori per le Regioni. Abbiamo visto il rosso scuro, in particolare, per indicare una zona ad alto rischio. Inoltre, dovrebbe intervenire anche il colore verde, in zone con meno di 25 nuovi positivi su centomila persone in due settimane. Poi abbiamo le zone arancioni, con meno di 50 contagi ogni centomila, le rosse, con 50-150 contagi su ogni centomila e, infine le grigie, con meno di 300 casi ogni centomila.

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