Senza preavviso l’INPS abbasserà drasticamente le pensioni sociali di queste donne già a partire dai prossimi mesi

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Chi è abituato a ricevere ogni mese l’assegno pensionistico ormai conosce bene la somma di denaro cui ha diritto. Tuttavia vi sono circostanze particolari in cui l’importo delle spettanze potrebbe cambiare. In alcuni casi al titolare di pensione spettano più soldi perché magari ha maturato il riconoscimento di alcuni arretrati. Grazie all’adeguamento ad esempio l’INPS verserà somme di denaro più alte ai contribuenti che percepiscono assegni di pensione inferiori a 1.000 euro. Talvolta invece il rateo mensile subisce delle riduzioni a causa di trattenute o a seguito della perdita di alcuni requisiti. Per alcuni pensionati è  infatti prevista una pesantissima sforbiciata dell’INPS che potrebbe non erogare pagamenti per 2 o 6 mensilità. Di conseguenza potrebbe anche accadere che il pensionato non percepisca ogni mese la stessa somma di denaro.

A ciò si aggiunge che senza preavviso l’INPS abbasserà drasticamente le pensioni sociali in alcuni specifici casi. Ci si riferisce ai possibili tagli che l’Ente erogatore applica ai titolari di pensione che oltrepassano determinate soglie reddituali. VI sono infatti alcuni trattamenti previdenziali che si possono cumulare, ma solo entro certi limiti di reddito. E ciò vale soprattutto per le misure assistenziali che il Governo garantisce ai contribuenti che versano in condizioni economiche precarie.

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Se il cumulo degli assegni pensionistici risulta superiore alle cifre previste dalla legge si perde in misura totale o parziale il diritto alle prestazioni assistenziali.

Senza preavviso l’INPS abbasserà drasticamente le pensioni sociali di queste donne già a partire dai prossimi mesi

Come tutti sanno chi non possiede redditi e contributi ai fini pensionistici matura il riconoscimento all’assegno sociale. Tale prestazione economica spetta anche ai cittadini italiani ed extracomunitari che appartengono a fasce reddituali particolarmente basse. L’importo del sussidio cambia a seconda della condizione economica del richiedente. Pertanto riceve la misura intera dell’assegno il contribuente privo di reddito e quella parziale il beneficiario che non supera le soglie fissate annualmente dalla legge.

L’ammontare dell’assegno potrebbe però cambiare a seguito del decesso del coniuge del titolare. Ciò perché il vedovo o la vedova maturano il diritto alla pensione di reversibilità. Chi già percepisce l’assegno sociale ha comunque diritto alla cumulabilità dei trattamenti, ma sempre se percepisce redditi complessivi inferiori a specifiche soglie. Attualmente l’importo mensile dell’assegno sociale è pari a 460,10 euro e a 6.085,3 euro su base annuale. Pertanto se l’ammontare della reversibilità è inferiore a 6.085,3 euro si continuerà a percepire l’assegno sociale ma in misura ridotta.

Ne consegue che potrà ridursi sensibilmente l’importo delle pensioni sociali delle donne che diventeranno titolari di reversibilità nei prossimi mesi. Se ad esempio si maturerà il diritto a 4.000 euro di reversibilità annui, si percepirà un assegno sociale pari a 2.085,3 euro. Ciò perché si calcola la differenza tra l’ammontare annuale dell’assegno sociale e quello del reddito annuale. Allo stesso modo ricordiamo che perderà assegni di reversibilità chi già percepisce più di 600 euro mensili nel 2022.

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