Sembra assurdo ma per sterminare le orribili erbacce abbiamo sempre sbagliato tecnica e questa è quella giusta

Le erbacce sono il nemico numero uno del nostro orto in campo e del nostro orto in terrazzo. E questo perché sottraggono spazio, acqua e nutrienti a pomodori, zucchini, melanzane, peperoni e insalata. Vale a dire gli ortaggi coltivati a file che in questa stagione risultano molto delicati da curare.

Estirparle nel modo giusto, soprattutto quando sono sopravvissute alle nostre annaffiature potenti all’aceto, è molto importante. Sembra assurdo ma per sterminare le orribili erbacce abbiamo sempre sbagliato tecnica e questa è quella giusta. Vediamola con gli Esperti di Giardino di ProiezionidiBorsa.

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La strategia segreta delle malerbe

Le erbacce iniziano a vegetare per prime, quando le temperature sono così basse che non abbiamo ancora messo a dimora gli ortaggi. Nonostante gli sfalci, sviluppano radici estese e vigorose e si spargono con velocità per tutto il giardino. Sono in grado di approfittare di tutti gli spazi che lasciamo liberi: dai camminamenti fino alle zone vicine agli irrigatori.

Si tratta di piante con una massa compatta, con steli ricchi e carnosi. Dunque, possiamo calcolare la massa d’acqua che sottraggono silenziosamente ai nostri ortaggi, se non ce ne occupiamo con decisione.

Gli ortaggi, infatti, per crescere con forza richiedono un terreno ben drenato, non duro e ricco di sostanza organica. Tutti gli interventi che contribuiscono a creare queste condizioni ci consentono di ottimizzare l’apporto idrico ma se poi non ci occupiamo seriamente delle erbacce, ogni fatica sarà stata vana. Perché le erbacce saranno le prime a godersi le nostre pazienti innaffiature di orto e terrazzo.

Sembra assurdo ma per sterminare le orribili erbacce abbiamo sempre sbagliato tecnica e questa è quella giusta

Le erbe infestanti si combattono ogni dieci giorni, facendo delle sarchiature lente col rastrello, zappando delicatamente tra le file. Ma poi dobbiamo estirparle a mano, cercando di asportare bene anche le radici. Non devono essere strappate con la solita trazione, ma utilizzando una piccola vanga o altri attrezzi.

Se ci limitiamo a strappare e spezzare le radici, lasciamo nel terreno una parte considerevole della pianta, che può anche rigenerarsi del tutto e più forte di prima. Se proprio vogliamo strappare rabbiosamente, esercitiamo almeno una trazione graduale e progressiva, in modo che l’erbaccia esca tutta dal suolo.

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