Se la Russia ci «ruba» anche l’Africa, 20 Stati sono con Putin e scopriamo i motivi

La situazione si mette male. Nella geopolitica mondiale che ridisegna la mappa degli scambi commerciali e delle alleanze tra Paesi, l’Africa diventa Continente d’interesse. Appetibile per l’Occidente perché realtà ricca di idrocarburi di cui abbiamo forte necessità. Interessante per la Russia per dire al Mondo che anche senza l’Europa e l’America mantiene comunque sinergie con altri Continenti. E ancora la Russia sarebbe vitale per l’Africa che ha bisogno di tutto quel grano che il Cremlino non sa dove collocare.

Posta in ballo

Già l’attivista Vanessa Nakata la settimana scorsa in Italia, con determinazione davanti alle telecamere e a muso duro ci diceva che dalle sue parti non sono più gradite estrazioni. «Non si può più inquinare l’agricoltura locale», dice l’ambientalista, perché ne vale la fame, prima che la salute. E così incassiamo il primo colpo. Perché, c’è poco da pensare, l’Africa ce l’ha mandato a dire! Veniamo alla Libia. È vero che Mario Draghi e Joe Biden pare si siano accordati per mettere mano al Paese nonostante gli squilibri interni.

Ma non sarà facile riuscirci perché la Libia davvero è un calderone rovente, dove le guerre interne pare siano sempre più accese. E pensare che stiamo auspicando l’ambizioso gasdotto trans-sahariano che porterebbe dall’Algeria all’Unione circa 30 miliardi di metri cubi di gas l’anno. Il nodo è che abbiamo un dato rilevante che ci fa riflettere e pensare se la Russia ci ruba anche l’Africa, che è nostra dirimpettaia. In tal caso, davvero il quadro per noi peggiora ulteriormente.

Se la Russia ci «ruba» anche l’Africa, 20 Stati sono con Putin e scopriamo i motivi

In quel delle Nazioni Unite, da fonti autorevoli, apprendiamo un fatterello di non poco conto. Quando ben 93 Stati membri hanno votato per la sospensione della Russia, 20 Paesi dell’Africa si sono astenuti. Il non voto rende conto di una relazione con la Russia certamente diversa da quella dell’Occidente. Pensiamo ad esempio che in molte realtà sono presenti militari sovietici. È il caso, tra gli altri, del Mali. Qui la presenza dei mercenari Wagner sarebbe responsabile del progressivo dietro front della Missione militare Europea.

Inoltre Senegal, Mozambico e Egitto già importano cereali dalla Russia. E vuoi vedere non lo faranno anche gli altri? visto che in alcune realtà la fame avrebbe già creato tensioni e sommosse. Noi chiediamo petrolio, la Russia offre pane a buon mercato. Un nuovo fronte di combattimento indiretto potrebbe aversi tra Occidente ed ex Unione Sovietica proprio in Africa. E la partita sarebbe perennemente ai supplementari. Fino allo sfinimento. Europeo.

Lettura consigliata

Migliaia di migranti a Lampedusa, al via l’esodo africano tra fame e timori ecco la spina nel fianco per l’Italia

Consigliati per te