Se il cervello perde colpi ed insorge la demenza queste potrebbero essere le ragioni

Non dobbiamo sottovalutare i problemi di salute che possono insorgere dopo una certa età. Bisogna sempre cercare di fare prevenzione, sottoponendosi ad esami regolari ed assicurandosi di seguire uno stile di vita sano.

Nel frattempo la scienza continua a lavorare per trovare le cause dietro alle patologie più serie e ancora prive di cura. Tra le malattie non ancora curabili troviamo ad esempio la demenza e gli altri disturbi neurodegenerativi, che possono per fortuna essere limitati, ma non completamente arrestati. Come vedremo tra poco, uno studio recente ha cercato di analizzare le cause di demenza e di declino cognitivo. Se il cervello perde colpi ed inizia ad insorgere la demenza, insomma, sembra che le cause siano quelle che presentiamo di seguito.

Lo studio ed i suoi obiettivi

Una ricerca recente condotta da un’università svedese ha messo in relazione i fattori di rischio cardiovascolare e l’insorgenza di demenza. L’obiettivo era di comprendere in che modo il rischio cardiovascolare potesse aumentare o diminuire le probabilità di contrarre la demenza.

Lo studio è stato condotto su circa 1.200 persone, con un’età media di 55 anni. All’inizio dello studio queste persone non avevano problemi di memoria né erano affetti da disturbi cardiaci. Esse sono state seguite per un massimo di 25 anni. Durante lo studio è emerso che una parte dei partecipanti ha mantenuto stabile il suo rischio di cardiopatia. Un altro gruppo di partecipanti (circa il 60%) ha avuto un moderato aumento del rischio cardiopatia, mentre quasi il 20% dei partecipanti ha avuto un aumento rapido del rischio.

Se il cervello perde colpi ed insorge la demenza queste potrebbero essere le ragioni

Mettendo in relazione l’aumento del rischio di cardiopatia con l’insorgenza di demenza, si sono ottenuti dei risultati interessanti. Le persone il cui rischio di cardiopatie è aumentato rapidamente avevano una possibilità molto più alta di sviluppare Alzheimer, demenza vascolare e declino cognitivo.

Secondo i ricercatori sembrerebbe dunque che per tutelare il cervello sia importante tenere a bada i fattori di rischio cardiovascolare. Quindi smettere di fumare e cercare di ridurre la pressione arteriosa potrebbero essere delle buone azioni che porterebbero non solo ad un minor rischio di contrarre malattie cardiovascolari, ma anche di ridurre le possibilità di contrarre la demenza. Cercare di affrontare tutti i fattori di rischio cardiovascolare sarebbe quindi la strada giusta da percorrere.

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