Se bussa alla porta l’ispettore del lavoro ha intenzione di fare un particolare controllo

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha reso noto il Documento di programmazione per l’anno 2021. Fino a giugno, in via prioritaria, gli ispettori del lavoro focalizzeranno l’attenzione sulla verifica della cassa integrazione. Perciò se bussa alla porta l’ispettore del lavoro ha intenzione di fare un particolare controllo.

L’INL ha dato mandato di privilegiare le azioni mirate a perseguire la tutela sostanziale dei lavoratori. Inoltre gli ispettori dovranno intervenire anche nell’ambito della sicurezza del lavoro e della verifica dei protocolli Covid. I settori maggiormente controllati saranno call center, lavoro sommerso, caporalato ed edilizia.

Il Documento di programmazione

Il Direttore INL Leonardo Alestra, prima di dare indicazioni operative fa un excursus sul momento attuale dovuto alla pandemia e ai conseguenti danni socio-economici. Infatti c’è il rischio concreto che le aziende incrementino il ricorso al lavoro nero e sommerso.

Perciò i nuovi indirizzi programmatici chiedono l’effettuazione di ispezioni mirate al contrasto dei fenomeni illeciti di particolare disvalore sociale.

Cosa controlleranno gli ispettori del lavoro

Gli ispettori una volta entrati in azienda dovranno tenere gli occhi ben aperti su eventuali comportamenti elusivi o fraudolenti. Dunque la lente di ingrandimento si soffermerà all’ambito delle prestazioni a sostegno del reddito previsto in questo arco di tempo legato all’emergenza sanitaria. Infatti dallo scorso anno sono state introdotte varie misure di sostegno economico dedicate ai lavoratori e alle imprese.

Gli ispettori controlleranno l’eventuale occupazione irregolare di lavoratori, oppure di personale al lavoro che contemporaneamente fruisce di reddito di cittadinanza, di emergenza o di altre misure di sostegno al reddito.

Lo Stato ha sborsato tante risorse

Tanti soldi pubblici sono finiti nelle casse delle aziende oppure nelle tasche dei lavoratori. L’ultimo monitoraggio dell’INPS ha registrato che 7,2 milioni di lavoratori hanno ricevuto un aiuto di Stato. Perciò corre l’obbligo attivare adeguati controlli sul corretto utilizzo dei fondi in modo da portare alla luce eventuali irregolarità.

In questo contesto non è da escludere che si nascondano soggetti approfittatori. Perciò se bussa alla porta l’ispettore del lavoro ha intenzione di fare un particolare controllo per scovare i furbetti degli aiuti di Stato.

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