Ricercatissimo questo francobollo che vale fino a 30.000 euro

francobollo

Per la nostra seguitissima rubrica sul collezionismo, quest’oggi ci occuperemo di un approfondimento in ambito filatelico. La passione di conservare e collezionare francobolli è molto antica. Da decenni, infatti, gli appassionati del genere amano raccogliere esemplari, meglio se poco noti e molto rari, per poi venderli o scambiarli con altri appassionati.

I francobolli del Granducato di Toscana

L’esemplare a cui ci riferiamo è uno dei francobolli degli Stati italiani pre-unitari. In particolare, ci si riferisce ai bolli del Granducato di Toscana, sui quali è impresso il “Leone dell’Etruria coronato”. Un leone che sotto la zampa ha uno scudo appoggiato su un piedistallo. L’emissione di questi esemplari ebbe inizio il 1° aprile 1851. In quell’epoca, se ne emisero vari tipi, di differente valore e colore.

È ricercatissimo questo francobollo che vale tanti soldi

Il pezzo tanto ambito dagli appassionati di filatelia è l’1 quattrino nero. Il suo valore corrisponde ad una moneta che, a quei tempi, si usava abitualmente in Toscana. Di colore nero e stampato su carta bianca, presenta una filigrana dalle linee verticali e con andamento ondulato. Nella cornice che si trova in basso viene riportato il valore nominale del bollo. Inoltre, sui tre lati, appare la scritta “Francobollo postale Toscano”.

Anche nei suoi esemplari più comunemente diffusi, l’1 quattrino nero possiede un valore molto elevato. Da catalogo, infatti, un francobollo di tal specie varrebbe più o meno 1.000 euro. Nelle aste online si potrebbe di certo trovare anche a prezzi più bassi. Ovviamente, come accade anche per le monete emesse in edizioni limitate, il valore viene anche determinato dallo stato di conservazione dell’esemplare. Nel caso specifico dei francobolli, altri parametri da valutare sono:

  • la presenza o meno della busta con cui ha viaggiato;
  • se ha “viaggiato” tanto o poco;
  • l’eventuale presenza di altri francobolli.

L’esemplare da 30.000 euro appartiene all’ultima casistica nominata. Trattasi infatti di un blocco verticale costituito da 8 esemplari dell’1 quattrino nero del 1852 del Granducato di Toscana. Su carta azzurra, tale esemplare venne messo in vendita, come lotto unico, all’asta bandita dalla rinomata azienda Bolaffi nell’ottobre 2018. La base d’asta era proprio di 30.000 euro. Ecco quindi spiegato perché è ricercatissimo questo francobollo che vale davvero un bel gruzzolo.

Origini e sviluppo della filatelia

La moda di collezionare francobolli nacque tra fine ‘800 e inizio ‘900. Dapprima, cominciò a diffondersi tra i membri delle classi nobili. Poi, col passare del tempo, la passione arrivò a coinvolgere praticamente tutti. In quell’epoca, il francobollo era un oggetto d’uso quotidiano comune perché serviva per assicurare le spese di spedizione ai servizi postali in maniera anticipata rispetto alla consegna. In pratica, quando la comunicazione avveniva fondamentalmente tramite lettera, il francobollo conobbe il suo periodo di massima diffusione.

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