Questo riciclo inaspettato nasce da uno scarto di cucina e dalla posa del caffè

La Redazione di ProiezionidiBorsa intende mostrare un metodo furbo di riciclare prodotti che finiscono direttamente in pattumiera. Si tratta della posa del caffè e degli scarti dei funghi champignon comunemente acquistati al supermercato. Questo riciclo inaspettato nasce da uno scarto di cucina e dalla posa del caffè ma il risultato stupirà tutti. Grazie a questi due elementi e una vaschetta in plastica è possibile avere funghi champignon sempre pronti all’occorrenza. Ecco subito come procedere.

Far nascere i miceli

I funghi champignon sono una varietà da coltivazione molto interessante. Impiegandoli in cucina è possibile preparare un gran numero di ricette interessanti. E se fosse possibile avere funghi sempre freschi e pronti all’occorrenza?

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Non molti sanno della possibilità di autoprodurre questo ingrediente in maniera davvero semplice. Questo riciclo inaspettato nasce da uno scarto di cucina e dalla posa del caffè ma regala degli champignon sempre pronti all’occorrenza.

Cosa occorre

Basterà non buttare gli scarti degli champignon comprati per l’ultima volta. Si tratta della parte terminale del gambo e della “barbetta” posta tra il cappello del fungo e lo stelo. Bisognerà sminuzzare leggermente questi scarti e metterli da parte.

Nel frattempo occorrerà del fieno da tagliare a circa 4 o 5 centimetri di altezza e bollire sul fuoco per 25 o 30 minuti circa. Questo procedimento serve a eliminare ogni impurità dal fieno. Poi bisognerà scolarlo e farlo asciugare.

Coltivazione

A questo punto bisognerà cercare un contenitore in plastica richiudibile, anche una vaschetta riciclata. Collocare prima il fieno ben pressato e poi la posa, ossia i fondi, del caffè. Sparpagliare gli scarti del fungo e coprire con altra posa. Vaporizzare abbondante acqua e chiudere il coperchio. Consigliamo di praticare minuscoli pochi fori per far passare dell’aria. Collocare in ambiente luminoso e lontano dai raggi diretti del sole.

Dopo qualche giorno

Trascorsi alcuni giorni è possibile notare la formazione di una patina bianca. Questo è il momento di eliminare il coperchio e vaporizzare altra acqua. Dopo circa 10 giorni compariranno i primi piccoli funghetti.

E dopo altri 15 o 20 giorni i funghi raggiungeranno la grandezza ottimale per l’utilizzo in cucina. Suggeriamo di creare anche più contenitori sparpagliati in modo da aumentare sempre la produzione. Ogni semina delle spore però darà luogo ad almeno 3 cicli di nascita.

Questo consentirà di produrre davvero un gran numero di ricette. E per sapere perché conservare bucce di banane e rotoli di carta igienica consigliamo la lettura di questo precedente articolo.

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