Queste categorie possono richiedere contributi a fondo perduto fino a 150.000 euro entro il 31 dicembre

Molti potranno iniziare a richiedere i contributi che il Governo ha messo a disposizione per chi ha subito danni economici dalla pandemia. La cifra complessiva degli aiuti è di 4,5 miliardi. Questi fondi dovranno essere distribuiti entro il 31 dicembre prossimi. Quindi sarà veramente una corsa contro il tempo. Le cifre sono considerevoli perché possono arrivare a un massimo di 150.000 euro di contributo singolo a fondo perduto.  Ecco chi potrà godere di questi contributi.

Queste categorie possono richiedere contributi a fondo perduto fino a 150.000 euro entro il 31 dicembre

Questi contributi sono stati previsti nel Decreto Sostegni Bis varato a maggio. Il testo approvato nella tarda primavera di quest’anno individua la platea degli aventi diritto. Il Ministero delle Finanze avrebbe poi dovuto definire i criteri secondo cui questi contributi sarebbero stati distribuiti. Il decreto, firmato ai primi di novembre, mette finalmente nero su bianco quali siano questi criteri. Ecco quindi chi può fare richiesta dei contributi e in quale misura.

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Questi aiuti sono rivolti a partite IVA e imprese in proporzione ai danni economici subiti per causa della pandemia. Queste categorie possono richiedere contributi a fondo perduto fino a 150.000 euro entro il 31 dicembre.

Le partite IVA, per avere diritto alla richiesta dei fondi, devono avere avuto un calo dei ricavi nel 2020 di almeno il 30%. Il raffronto è da riferirsi ai dati registrati nel 2019. Quindi una partita IVA che nel 2020 ha subito un calo delle entrate superiore al 30% può accedere al contributo a fondo perduto. L’importo dell’aiuto sarà calcolato non solo in base al calo dei ricavi ma anche tenendo conto di eventuali contributi ricevuti nel passato.

Le condizioni per accedere ai contributi

Chi richiede questi fondi deve rispettare anche di altre condizioni. La partita IVA deve avere presentato la dichiarazione dei redditi per il 2020 entro il 30 settembre. Inoltre chi vuole usufruire del contributo deve avere presentato la dichiarazione dei redditi anche per l’anno d’imposta 2019. Questo ovviamente per permettere all’Agenzia delle Entrate di potere fare il confronto sulla variazione dei ricavi tra il 2020 e il 2019.

Dell’intero ammontare dei 4,5 miliardi di euro, l’Esecutivo ha riservato il 30% alle partite IVA e professionisti che hanno ricavi fino a 100.000 euro. Il 20% dei fondi andranno alle partite IVA con ricavi tra 100.000 e 400.000 euro. Il resto dei contributi verrà distribuito a imprese con ricavi tra 400.000 e 10 milioni di euro.

Per richiedere il contributo si dovrà utilizzare una piattaforma ad hoc sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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