Questa nuova tecnologia forse potrebbe distrarci maggiormente quando siamo in macchina

automobile

Mancano ormai meno di due mesi alla fine del 2021. Ci si proietta versa il 2022 e si inizia a pensare alle cose da fare o ai propositi per l’anno successivo. È in questo periodo, di solito, che chi vuole cambiare la propria vettura, inizia a pensare al tipo di acquisto da fare. Le nuove immatricolazioni partiranno da gennaio, si possono iniziare le riflessioni per poi arrivare a una decisione definitiva entro la fine dell’anno.

Il periodo è ottimo per due ragioni. La prima è che tante concessionarie sono chiamate a smaltire il parco macchine dell’anno in corso per rinnovarlo con le new entry 2022. Per questo motivo si potrebbero strappare vantaggiosi sconti. La seconda, al contrario, è quella di arrivare prima di altri a prenotare modelli nuovi, in uscita nei primi mesi dell’anno successivo.

Questa nuova tecnologia forse potrebbe distrarci maggiormente quando siamo in macchina

Quello che spesso fa la differenza tra una macchina e l’altra sono i comfort. Il motore ibrido sta prendendo sempre più piede e nel 2022 dovrebbe conquistare una fetta di mercato ancor più consistente.

Insieme a questo, molte persone cercano anche degli ulteriori plus nella conduzione del mezzo. Stiamo parlando della guida assistita, ovvero tutte quelle strumentazioni che ci potrebbe aiutarci quando siamo in macchina. Ci riferiamo, per esempio, alla frenata di emergenza, alla correzione di sbandamento, ai sensori di parcheggio. Oltre ovviamente ai classici Abs e controllo di trazione che ormai sono montati su tutti i modelli di nuova generazione.

Siamo sicuri, però, che queste assistenze siano davvero di aiuto per la nostra sicurezza? Apparentemente sì, ma uno studio scientifico, condotto dal MIT (Massachusetts Institute of Technology), uscito pochi giorni fa avrebbe però dimostrato esattamente il contrario. Infatti, si è preso un esame un sistema assistito, presente su un particolare modello di vettura di lusso, che si chiama autopilot. In pratica un vero e proprio pilota automatico. Si pensa che entro pochi anni diversi modelli di automobili potrebbero essere dotate di questo comfort. Che, badiamo bene, sono ausili alla guida e non si sostituiscono al conducente dell’auto. Invece, questo studio avrebbe dimostrato che l’inserimento del pilota automatico potrebbe, di fatto, indurre il guidatore a distrarsi, senza più essere coinvolto nella guida. Uno studio accurato che avrebbe preso in esame diverse tipologie di guidatori e che sarebbe stato concluso al raggiungimento complessivo degli 800mila chilometri.

Attenzione sempre

Questa nuova tecnologia forse potrebbe distrarci maggiormente quando siamo in macchina. Questo potrebbero aver pensato gli osservatori del MIT. Molti guidatori infatti, potrebbero aver scambiato la parola ausilio con la parola autonomia e questo ha fatto sì che si distraessero totalmente nella guida.

Questi dati saranno ora presi in esame da tutti i costruttori d’automobili. Non deve assolutamente passare il messaggio che gli ausili alla guida possano cambiare il mood di chi si mette al volante. Attenzione, dunque, a essere noi i conducenti e non i passeggeri del nostro amato veicolo.

Ad ogni modo sicuramente gli studi andranno avanti negli anni e nel dubbio sarà sempre meglio rivolgersi ad esperti del settore.

Consigliati per te