Quanto sconto chiedere sul prezzo di una casa in vendita che accontenti acquirente e venditore?

L’acquisto di una casa, di nuova costruzione oppure no, richiede lo studio attento di ogni particolare. Tra i “dettagli”, quello relativo al prezzo è sicuramente tra i più importanti. In questa sede ci chiediamo quanto sconto chiedere sul prezzo di una casa in vendita e che accontenti acquirente e venditore.

Diciamo sin da subito che sarà solo il c.d. prezzo di equilibrio, quello finale, l’unico che farà concludere la compravendita. E che sarà in grado di sgomberare il mercato di quella casa dagli eccessi, sia di troppa che di poca domanda.

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Il prezzo fissato da chi vende

Spesso molte compravendite immobiliari non vanno a buon fine perché le parti in causa non si accordano sul prezzo. Puntualmente, è troppo alto per chi compra mentre spesso il venditore si lamenta che la proposta fatta da chi compra è troppo bassa. Chi dei due ha ragione?

In realtà non è una questione di torto o ragione, ma è altrettanto serissima e complessa la questione. Partiamo da chi vende. Se il signor Rossi ha fissato in 200.000 euro il prezzo del suo immobile è perché ritiene che questo sia il valore equo che soddisferà tutte le sue aspettative. In economia si direbbe che quel prezzo ha massimizzato la sua funzione di utilità.

Le proposte di chi compra

Ma ogni mercato, per poter essere tale ha bisogno di un incontro tra domanda ed offerta. La coesistenza di entrambe è imprescindibile. Dal lato dell’offerta si tende ovviamente a formulare proposte di prezzo più basse: costoro sono sempre in torto o amano il c.d. gioco al ribasso?

Molto più semplicemente si tende ad essere più critici nella valutazione di una casa in vendita. La tendenza è di vedere anche in prospettiva. Ad esempio, tutti quei lavori e interventi che lo stabile o l’appartamento necessitano, prima di poter essere abitato. Aspetti, questi, che chi vende tenderà puntualmente a sottostimare. Insomma si assiste inevitabilmente al classico gioco delle parti.

Qual è lo sconto ideale da chiedere a un venditore?

Ritorniamo a questo punto al nostro quesito di partenza. Ossia quanto sconto chiedere sul prezzo di una casa in vendita e che accontenti acquirente e venditore? In realtà non esiste una cifra fissa, valida e unica per tutte le trattative. Tutto dipende più dal buon senso e dall’approccio intelligente tra le parti.

Prima di fare degli esempi, ricordiamo che mediamente il tempo di vendita di un’immobile è pari a 7 mesi e mezzo. In quest’articolo ne illustriamo tutti i perché.

Ora, tra gli esperti del settore immobiliare si dice che lo sconto ideale dovrebbe essere mediamente tra il 10-15% circa. Certo, come per tutti i valori medi, poi la realtà è funzione di molti più parametri: uno su tutti, l’urgenza nei tempi di chi compra e di chi vende. Altri aspetti che incidono sono lo stato dell’immobile, la sua ubicazione, il suo essere soleggiato o meno, nonché il prezzo di stabilito in partenza.

Potrebbe essere, infatti, che esso sia stato inizialmente fissato in maniera equa; ma si tratta più di un’eccezione che non della norma. E per scoprirlo non ci vuole neanche tanto. Ora, se una casa posta in vendita va via nel giro di pochissimo tempo (tipo entro 3-6 mesi), vuol dire che: o aveva un ottimo prezzo di partenza oppure una forte domanda. Nel migliore dei casi, anche entrambi i fattori. In simili casi, anche solo riuscire a strappare un 5% di sconto è letteralmente un’impresa.

Quanto sconto chiedere sul prezzo di una casa in vendita e che accontenti acquirente e venditore

Se invece si sono superati i 12-18 mesi, c’è qualcosa che non funziona. O la casa posta in vendita ha scarso mercato, o il prezzo è troppo tirato (in alto). In questi casi chiedere un 10-15% di sconto sul prezzo di vendita può starci tutto.

Se infine poi si superano i 24-36 mesi, allora è indubbio che il prezzo sia viziato su entrambi i fattori. Ossia chi vende chiede troppi euro e anche  per un appartamento che, parallelamente, sul mercato manca di acquirenti. In queste circostanze, in definitiva, sarebbe quasi assurdo fare una proposta d’acquisto non partendo da “almeno” un 10-15% di sconto. Infatti, per una richiesta di sconto che si attesta su queste percentuali, è l’acquirente che sta cercando di portare verso valori più reali la stima della casa in vendita.

Ecco illustrato dunque quanto sconto chiedere sul prezzo di una casa in vendita e che accontenti acquirente e venditore.

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