Quanto dura la pensione di invalidità?

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Chi percepisce la pensione di invalidità civile deve sapere per quanto tempo dura l’erogazione dell’assegno dell’Inps. Conoscere la scadenza del trattamento previdenziale cui si ha diritto risulta fondamentale per non perdere occasione di rinnovarlo. Ciò perché l’assegno di invalidità civile presenta specifiche caratteristiche che lo differenziano da altre tipologie di pensioni. I percettori di pensione sociale, di vecchiaia, di reversibilità e così via sanno che mensilmente gli verrà corrisposto l’importo fino al momento del decesso.

Diverso il caso delle pensioni di invalidità civile che non hanno durata illimitata e richiedono l’attivazione di una procedura di rinnovo. L’assicurato che non sa quanto dura la pensione di invalidità potrebbe perdere l’assegno pensionistico. Ciò perché, nella misura in cui non dovesse richiedere il rinnovo del trattamento in prossimità della scadenza, decadrebbe il diritto alla prestazione previdenziale.

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Per conoscere la durata delle pensione di invalidità civile occorre anzitutto informarsi in merito alla decorrenza della stessa. Il soggetto invalido che ha inoltrato la richiesta del trattamento previdenziale all’Inps attende all’incirca due settimane per conoscere l’esito della visita. A seguito della verifica del possesso dei requisiti contributivi e della certificazione medica tramite modello SS3 l’Inps conferma la pensione di invalidità civile. Ne consegue che la decorrenza della prestazione previdenziale parte dal primo giorno lavorativo successivo a quello in cui il richiedente ha inoltrato la domanda.

Quanto dura la pensione di invalidità?

Come premesso, l’erogazione della pensione di invalidità civile non è definitiva per cui ha una durata limitata. Ciò perché potrebbero subentrare mutamenti delle condizioni psicofisiche e ulteriori compromissioni del funzionamento dell’assistito invalido. L’articolo 7 della Legge n. 222/1984 così recita: “l’assegno è riconosciuto per un periodo di tre anni ed è confermabile per periodi della stessa durata, su domanda del titolare dell’assegno”.

Tuttavia è consentito richiedere il rinnovo della prestazione economica solo se si conferma immutata la condizione clinica di inabilità che ha conferito diritto all’assegno.

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