Quanto costano i contributi volontari per la pensione?

Se desiderate abbreviare il percorso che ha come meta la pensione vi tornerà utile reperire informazioni e capire quanto costano i contributi volontari. Per compiere una scelta assennata occorre sapere quanto si deve versare per i contributi volontari Inps su base annuale. Con l’analisi preventiva dei costi da affrontare il lavoratore potrà decidere in modo ponderato se deviare in direzione della contribuzione volontaria o meno.

Per alcuni contribuenti non si tratta di un’opzione fra le tante, ma dell’unica possibile via da percorrere. Ci si riferisce, nello specifico, a quanti hanno perso l’occupazione lavorativa poco prima del conseguimento della prestazione previdenziale. In altri casi, può accadere di sperimentare una temporanea sospensione della professione e di avvalersi dell’opportunità della continuazione volontaria del versamento dei contributi.

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Dinanzi all’eventuale cessazione o sospensione dell’attività lavorativa potrebbe rivelarsi assai oneroso, quando non impossibile, continuare a versare a proprie spese i contributi. Ecco perché non si può prescindere dal chiedersi quanto costano i contributi volontari per la pensione. Solo nella misura in cui si è economicamente  capaci di provvedere a crearsi un fondo pensionistico, si potrà valutare la convenienza della contribuzione volontaria.

Quanto costano i contributi volontari per la pensione?

Anzitutto conviene chiarire che non è possibile versare contributi con valore retroattivo, ovvero per periodi antecedenti alla data inizia la contribuzione volontaria. A ciò si aggiunga che il contribuente deve presentare la richiesta per i contributi volontari e attendere che l’Inps gli conceda l’autorizzazione.

Per calcolare l’ammontare dei versamenti da effettuare occorre assumere come riferimento lo stipendio percepito nell’anno immediatamente precedente alla richiesta all’ente previdenziale. Non vi è alcuna variazione di aliquota rispetto a quella solitamente versata dal proprio datore di lavoro. In altri termini, ciò comporta l’esborso dell’identica somma di denaro prevista dalla contribuzione obbligatoria.

Semplificando al massimo, alla retribuzione mensile percepita nelle 52 settimane di lavoro il contribuente deve applicare l’aliquota contributiva. Se per i dipendenti l’aliquota si attesta sul 27,87%, per i lavoratori domestici, agricoli e pescatori è sensibilmente più bassa. Nel 2020 l’aliquota per gli artigiani è pari al 24%, mentre per i commercianti è pari al 24,09%. Di sicuro, prima di optare per la contribuzione volontaria conviene consultare un esperto che sappia orientarvi e valutare l’effettiva convenienza dei versamenti.

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