Quanto costa registrare una scrittura privata all’Agenzia delle Entrate?

Sono molti e di varia natura i casi in cui un contribuente abbia la necessità di redigere una scrittura privata e metterla agli atti. Nella presente guida i Tecnici di ProiezionidiBorsa intendono illustrare quanto costa registrare una scrittura privata all’Agenzia delle Entrate e come fare per ufficializzare tale documento.

A che serve la scrittura privata

La scrittura privata definisce una situazione in cui due soggetti siano interessati alla sottoscrizione di un documento che entrambi le parti hanno voluto. Alcuni aspetti che la disciplinano sono presenti all’interno dell’art. 2702 del codice civile che ne stabilisce il valore legale di prova. Affinché essa possa ritenersi valida, dunque, occorre che presenti alcuni aspetti formali e precisi elementi. Non tutte le scritture private sono infatti valide se risultano manchevoli di alcune caratteristiche. La funzione principale della scrittura privata è quella di costituire una prova attestante. Ciò significa che è possibile dimostrare che le dichiarazioni in essa contenute provengono da coloro che l’hanno sottoscritta. Ebbene, una volta che si comprende la funzione e l’importanza di tale documento per i propri fini o scopi, ci si potrebbe chiedere: quanto costa registrare una scrittura privata?

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Quali sono le spese da affrontare

Registrare una scrittura privata è importante per attestarne la sua esistenza. La Legge prevede che si registrino i contratti scritti di comodato d’uso, i preliminari di compravendita immobiliare, una fideiussione prestata da un terzo e simili. Tuttavia, è possibile anche che la registrazione avvenga esclusivamente per volontà delle parti. I costi che interessano le registrazione sono: l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Quest’ultima ha valore di 16 euro e si applica ogni quattro facciate del documento e comunque ogni 100 righe.

Se l’atto preliminare mette in conto una caparra confirmatoria, nella generalità dei casi si corrisponde un’imposta di registro pari allo 0,5% della caparra. Nei casi in cui si prevede un anticipo invece, si corrisponde un’imposta pari al 3% dell’anticipo stesso. A questi costi si aggiungono quelli eventuali per l’autenticazione da parte del notaio che variano in base al professionista. Ecco dunque quanto costa registrare una scrittura privata all’Agenzia delle Entrate.

Approfondimento

Quando e perché conviene la scrittura privata e come redigerla

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