Quando e perché conviene la scrittura privata e come redigerla

Che si tratti della scrittura autenticata o semplice. Che serva per un prestito, contratto d’affitto o la vendita di un bene, la scrittura privata rappresenta un documento che può avere valore legale. Essa funge da vincolo per le parti che la sottoscrivono ed offre una garanzia su quanto viene dichiarato in essa. Scopriamo allora quando e perché conviene la scrittura privata e come redigerla.

Perché è preferibile ricorrere alla scrittura privata

Quando ci sono di mezzo soldi e beni di valore, a volte anche le migliori amicizie vanno in fumo per spiacevoli incomprensioni ed accese controversie. Nella misura in cui si intende cedere in vendita un bene o rilasciare un prestito di denaro ad un parente, la scrittura privata, giunge in soccorso di garanzia agli interessati. Essa, se opportunamente redatta e registrata, assume valore legale a tutti gli effetti e può essere usata in caso di controversie. Immaginiamo, ad esempio, di aver dato in prestito dei soldi a nostro cugino e che questi non stia onorando la restituzione del denaro ricevuto. Se il prestito ha avuto luogo con una semplice stretta di mano, sarà difficile pretendere indietro la quota prestata. Al contrario, se tale finanziamento fonda le sue basi sulla scrittura privata, allora questa potrebbe essere impugnata nel caso si volesse intentare causa.

Prestito in convenzione
Prestito in convenzione

Esistono due tipi di scrittura privata

Esistono fondamentalmente due tipi di scrittura privata: quella autenticata e quella semplice o non autenticata. Quali sono le differenze tra le due?

La scrittura privata autenticata ha un pieno valore di prova come abbiamo citato poc’anzi. Perché sia tale, essa va sottoscritta dalle parti in presenza di un notaio o di un pubblico ufficiale. Al contrario, la scrittura semplice avviene senza che vi sia un controllo ufficiale. Le due fondamentali differenze tra le due tipologie risiede nella dimostrazione di veridicità o falsità. In che senso? Nella scrittura autenticata è colui che la contesta a dover mostrare la non autenticità. Al contrario, in quella semplice, va mostrata la veridicità.

I limiti

Sebbene nella maggior parte dei casi la scrittura privata assuma valore legale, bisogna dire che ad essa si associano dei limiti. Ad esempio, no si può fare una donazione attraverso la scrittura privata in quanto risulterebbe nulla. La scrittura privata non gode dell’efficacia probatoria ma, stando all’art. 2702 del Codice civile, può fare piena prova. Questo almeno fino a quando non vi sia una querela di falso riguardo la provenienza delle dichiarazioni dei sottoscriventi.

Punti principali per la redazione della scrittura privata

Quando e perché conviene la scrittura privata e come redigerla? Considerando che si tratta di un documento che regola alcuni determinati rapporti tra privati cittadini, per redigere la scrittura privata occorrono alcuni dati imprescindibili. Anzitutto va scelto l’oggetto del documento. In un secondo momento, vanno riportati nel dettaglio i dato dei sottoscriventi. Successivamente, si entra nel vivo dell’oggetto: compravendita di un bene, ripartizione degli immobili, prestito, definizione delle quote societarie etc.

Il testo della scrittura dovrà contenere tutti i dati necessari a quanto si intende stabilire tra le parti. Se si tratta di una compravendita, è bene specificare anche la modalità di pagamento e la periodicità dei versamenti. In fine, essa deve essere controfirmata dalle parti ed autenticata, qualora si scelga questa modalità.

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