Quanto costa accettare l’eredità con il beneficio d’inventario e quali documenti occorrono

In questo articolo, i Professionisti di  ProiezionidiBorsa hanno spiegato ai lettori cos’è l’accettazione dell’eredità con il beneficio d’inventario e quando conviene. Quanto costa accettare l’eredità con il beneficio d’inventario e quali documenti occorrono? Qui, invece, ci soffermiamo sugli aspetti formali di questi tipo di accettazione di eredità e sui suoi costi.

In particolare, vedremo quanto costa accettare l’eredità con il beneficio d’inventario e quali documenti occorrono.

Come va fatta l’accettazione con il beneficio d’inventario

La dichiarazione di accettazione beneficiata deve essere fatta dinanzi ad un notaio oppure in tribunale. Quando si sceglie di fare la dichiarazione innanzi al notaio si può scegliere liberamente il professionista al quale affidarsi senza l’obbligo dell’assistenza dei testimoni. Quando, invece, si sceglie di fare la dichiarazione in tribunale, questa andrà fatta innanzi al cancelliere del tribunale nella cui circoscrizione è compreso l’ultimo domicilio del defunto. Occorrerà rivolgersi alla sezione o all’ufficio successioni del tribunale. Si consiglia di contattare prima telefonicamente l’ufficio e chiedere informazioni. Quanto costa accettare l’eredità con il beneficio d’inventario e quali documenti occorrono

La procedura in tribunale  per l’accettazione dell’eredità con il beneficio d’inventario prevede i seguenti costi:

a) il versamento di euro 294 tramite MOD. F23 da ritirare in cancelleria e riconsegnare dopo il versamento, lo stesso giorno;

b) 2 marche da bollo da euro 16,00;

c) 1 marca da bollo da euro 10,62 per la copia conforme da inviare all’Ufficio del territorio. Le stesse per ogni ulteriore copia conforme che necessiti, ad esempio per l’erede.

Le ONLUS sono esonerate dall’obbligo di corrispondere le marche da bollo. I costi della procedura innanzi ad un notaio sono di certo maggiori.

Quali documenti occorrono

In line di massima i documenti che occorrono sono i seguenti:

a) la fotocopia del codice fiscale dell’accettante e del defunto;

b) la fotocopia del documento d’identità dell’accettante;

c) il certificato di morte in carta semplice o la dichiarazione sostitutiva ex art. 46 DPR 445/2000;

d) 2 copie autentiche in bollo del verbale di pubblicazione, se esiste testamento;

e) copia conforme del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare competente, se vi sono minorenni, interdetti o incapaci

Si consiglia sempre di contattare per informazioni e per appuntamento la cancelleria competente del tribunale o il notaio.

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