Quanti chili si perdono se non si mangia per 1 o 3 giorni?

Gli Esperti di ProiezionidiBorsa rispondono ai Lettori che si chiedono quanti chili si perdono se non si mangia per 1 o 3 giorni. La pratica del digiuno, seppur con radici molto antiche, deve essere portata avanti sempre sotto controllo medico. Per moltissimi di noi è facile cadere in tentazione e assumere più calorie di quelle effettivamente necessarie. Ciò accade soprattutto in coincidenza di periodi particolarmente stressanti quando il cibo diventa uno strumento di facile e immediata consolazione. Si indulge all’assunzione di alimenti grassi e pieni di zucchero perché si ha bisogno di una ricompensa. L’eccesso di cibo e il senso di sazietà rappresentano tuttavia una carezza al momento assai dolce che però lascia segni sgradevoli e provoca seri danni. Il nostro stato di salute psicofisico subisce violente aggressione ogniqualvolta eccediamo nel consumo di cibo e bevande ipercaloriche. Lo stesso dicasi anche quando si va nell’eccesso opposto.

Nell’articolo “Come perdere 3 kg in 7 giorni senza arrecare danni alla salute”  troverete consigli utili su come smaltire gli eccessi a cui avete ceduto. Resta fondamentale programmare con prudenza qualunque tentativo di dimagrire perché il muscolo cardiaco risente di ogni minima variazione ponderale. Chi si chiede quanti chili si perdono se non si mangia per 1 o 3 giorni non necessariamente sta intraprendendo una strada sbagliata. Almeno stando a quanto pubblicato dalla Fondazione Veronesi.

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Ciò perché persino le civiltà più antiche ad ogni latitudine praticavano il digiuno e ne conoscevano le proprietà benefiche. Molto spesso si ricorre alla pratica del digiuno a scopi terapeutici e si concede una pausa rigenerante all’organismo che in tal modo si purifica.

Quanti chili si perdono se non si mangia per 1 o 3 giorni?

Benché non si tratti di una pratica dannosa, occorre optare per il digiuno solo con prudenza, assicurarsi di non avere patologie e consultare un medico. Dopo alcuni giorni di digiuno si riduce notevolmente il livello di grelina, l’ormone che provoca il senso di fame. Con la diminuzione della grelina è più facile gestire i morsi della fame che comunque giungono puntuali a chi solitamente assume quantità elevate di calorie.

Dopo 3 giorni di digiuno qualcuno potrebbe arrivare a perdere anche 2 chili, ma qui subentrano scuole di pensiero diverse e spesso opposte. A giudizio di alcuni ricercatori il calo di peso corrisponde in larga misura alla disidratazione e quindi alla perdita di liquidi. E ciò perché in assenza di cibo il nostro organismo attinge anzitutto dalle riserve di glicogeno e solo in seconda battuta aggredisce i grassi. Secondo altri studiosi invece astenersi dal consumo di cibo fino a 3 giorni consecutivi aiuta a smaltire ben 1,5 kg di grassi. Non resta che provare a digiunare ma sempre con criterio e dopo aver consultato il medico curante che conosce il vostro stato di salute.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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