Quando un figlio è e non è più fiscalmente a carico

Per un genitore è fondamentale sapere quando un figlio è fiscalmente a carico perché può detrarre alcune spese che pesano notevolmente sul bilancio familiare. Ci si riferisce ad alcuni costi fissi che gravano con regolare cadenza e che comportano l’esborso di somme di denaro spesso assai onerose. Si pensi ad esempio alle spese universitarie che per almeno 5 cinque anni consecutivi incidono negativamente sulla voce delle uscite mensili.

Per verificare fino a quando un figlio è e non è più fiscalmente a carico occorre conoscere le soglie di reddito. A seconda della fascia di reddito di appartenenza il genitore ha diritto in proporzione alle detrazioni dall’Irpef. E non si tratta di questione trascurabile dal momento che sono numerose le spese per le quali si matura la possibilità di ricevere detrazioni.

Nell’articolo “Quando arriva il rimborso Irpef 2020 sul conto corrente” abbiamo discusso dell’accredito in banca delle detrazioni che spettano ai contribuenti. Chi presenta entro la fine di giugno 2020 si vedrà corrispondere in anticipo il rimborso il cui importo varia in riferimento ad alcune variabili.

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Chi ha ancora figli a carico può presentare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute per il soddisfacimento di specifiche esigenze. Si va dall’acquisto degli occhiali da vista, alle spese delle visite odontoiatriche o a quelle specialistiche come eventuali sedute di psicoterapia. E ancora ai costi per la sottoscrizione di abbonamenti semestrali o annuali ad impianti sportivi, piscine e palestre.

Quando un figlio è e non è più fiscalmente a carico?

La domanda è lecita perché dal 1° gennaio 2019 si è assistito all’introduzione di importanti novità relative alle soglie di reddito. Sul portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate si legge difatti che “solo per i figli di età non superiore a 24 anni, dal 1° gennaio 2019 questo limite è aumentato a 4000 euro. Il limite cui si fa riferimento coincide con l’ammontare totale di un reddito uguale o inferiore a 2.840,51 euro considerato al lordo delle imposte.

Ne consegue che il dichiarante che presenta i modelli dei redditi 2020 ha a proprio carico il figlio di età inferiore a 24 anni. Ciò però solo in presenza di una condizione reddituale pari o al di sotto di 4000 euro. Oppure ha fiscalmente a carico un figlio di età sì superiore ai 24 anni, ma con un reddito totale inferiore a 2.840, 51.

L’articolo 12 del Tuir prevede una detrazione pari a 950 euro per ogni figlio incluso il figlio adottivo o affidato e quello naturale riconosciuto. Diverso la circostanza in cui un membro del nucleo familiare del dichiarante sia affetto da patologie invalidanti. In tal caso “le predette detrazioni sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104”.

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