Quando si può chiedere l’anticipo del TFR? Chi può farlo e in quali occasioni

In un momento così drammatico, di crisi di liquidità quanti si stanno chiedendo se c’è una soluzione per ottenere denaro, senza ricorrere al credito bancario.

L’anticipo del TFR è una delle soluzioni alle quali possono avere accesso le famiglie quando vivono delle difficoltà economiche.

Cos’è il TFR

Il TFR è l’acronimo del trattamento di fine rapporto, ossia la prestazione economica che spetta al lavoratore dipendente pubblico o privato all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, per qualsiasi motivo (licenziamento, dimissioni, o raggiungimento dell’età della pensione).

E’ un compenso con corresponsione differita al momento della cessazione del rapporto di lavoro, una sorta di salario posticipato calcolato per quote annuali ed è disciplinato dall’art. 2120 del Codice Civile ed è un diritto del lavoratore.

Quando si può chiedere l’anticipo del TFR? Chi può farlo e in quali occasioni

Ogni lavoratore dipendente può, una sola volta, chiedere nel corso del proprio rapporto lavorativo, un’anticipazione del TFR e in presenza di specifiche motivazioni.

Ovviamente la somma eventualmente richiesta ed anticipata, al momento dell’erogazione, sarà detratta dal TFR.

Le motivazioni per richiedere l’anticipo del TFR sono:

-l’acquisto della prima casa per sé o per i figli o del suolo per costruirvi l’abitazione;

-la necessità di sostenere le spese sanitarie per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dall’ASL;

-le spese da sostenere nei periodi di fruizione di specifici congedi per l’astensione facoltativa per maternità e la formazione.

A quanto ammonta l’anticipo

In presenza delle motivazioni di cui sopra, il dipendente ha diritto ad ottenere un anticipo di massimo il 70% del TFR maturato alla data di presentazione della domanda.

Il datore di lavoro non può, tuttavia, accettare tutte le richieste di anticipo del TFR ricevute nello stesso periodo. Il TFR può essere versato in anticipo soltanto al 4% del numero totale di dipendenti nell’anno di riferimento.

Qual è la documentazione da presentare

I documenti da presentare al datore di lavoro per ottenere l’anticipo del TFR sono differenti a seconda del motivo per il quale si chiede l’anticipo.

Se l’anticipo è richiesto per acquistare la casa per sé o per i figli è necessario presentare:

-il contratto preliminare di vendita

-se si acquista il suolo, il rogito dell’acquisto del terreno, la concessione edilizia e il preventivo dell’ultimazione del lavoro

Se l’anticipo è per le spese sanitarie è necessario presentare:

-la certificazione dell’ASL che attesti la malattia, la terapia o l’intervento a cui sottoporsi, le spese da sostenere

Se l’anticipo è per i congedi è necessario presentare:

-la domanda con la data dell’inizio del congedo che dà diritto all’anticipazione del TFR

A chi spetta l’anticipazione

I lavoratori hanno diritto a chiedere ed ottenere l’anticipo del TFR se hanno maturato almeno 8 anni di servizio ossia l’anzianità di servizio presso lo stesso datore di lavoro.

Qualora l’azienda dovesse fallire prima della risoluzione del rapporto di lavoro il TFR verrà corrisposto dal Fondo di Garanzia dell’INPS.

Approfondimento

Come richiedere la disoccupazione 2020

Consigliati per te