Qualche trucco da gioielliere per distinguere l’argento falso da quello vero

Come si distingue l’argento vero da quello falso? Nell’immediatezza, è complicato capire se un oggetto è realmente fatto d’argento. Che si erediti un gioiello o che si voglia comprarlo, bisogna sapere come valutarne l’autenticità. Specialmente oggigiorno, capita molto spesso di trovarsi dinnanzi a una copia fatta bene.

Ecco allora qualche trucco da gioielliere per distinguere l’argento falso da quello vero. In poche mosse saremo sicuri di avere davanti dell’argento vero oppure un falso.

Tutte le varietà

Esistono due varietà principali di argento: l’argento puro o l’argento sterling 925.

Il primo è, come dice la parola stessa, 100% argento. Il metallo è lucido e morbido al tatto. La seconda varietà, invece, pur non essendo totalmente pura, possiede un’alta percentuale di metallo prezioso. L’argento sterling, infatti, possiede un minimo di argento puro apri al 92,5%. Questo prodotto è poi reso ancor più resistente dall’aggiunta di rame. La gran parte dei gioielli d’argento sono fatti di sterling 925.

Qualche trucco da gioielliere per distinguere l’argento falso da quello vero

Per capire se un gioiello è di vero argento la prima cosa è guardare i dettagli. I gioiellieri sono soliti incidere un timbro con scritto “925” sulle loro creazioni. Spesso l’impressione del numero è davvero piccola e ben nascosta. Si può trovare all’interno di un bracciale, di un anello, lateralmente a una collanina.

Quando si trova la scritta “925” si può essere sicuri dell’autenticità del pezzo. È anche vero che se il gioiello ne è sprovvisto non significa che è sicuramente falso. Ecco perché se non è presente un timbro, bisogna alitare sull’oggetto.

Non è uno scherzo. Perché se il gioiello si appanna allora è un buon segno. L’argento può sporcarsi ma può essere sempre riportato all’antico splendore. Ciò non accade con i gioielli laccati in argento; quando questi perdono lo smalto resta solo il metallo sottostante.

Qualche altro consiglio su come un gioielliere riconosce l’argento. Per prima cosa si osserva l’oggetto: non deve avere sfumature di altro colore né parti diseguali. L’argento è liscio, morbido e uniforme. Un’altra caratteristica è l’essere inodore. Quindi il gioiello che produce un odore particolare, non è argento.

Infine, il test della calamita funziona sempre: se il gioiello subisce il magnetismo e viene attratto, non si tratterà di argento.

 

Approfondimento

Perché adesso migliaia di risparmiatori si buttano sull’argento e come sfruttare le potenzialità rialziste dei prezzi del metallo

Consigliati per te