Previsioni negative sul mercato immobiliare delle case in vendita a causa di questo problema

Archiviati vigilie, pranzi e cene delle feste, l’economia nazionale, seppure ancora sornione, riprende lì da dove era fondamentalmente rimasta. Per ora tutti in attesa della ripresa definitiva, in cui PIL, occupazione, consumi e anche il mercato delle case possano tornare almeno ai livelli pre-Covid.

A quest’ultimo proposito, in questa sede parleremo delle previsioni negative sul mercato immobiliare delle case in vendita a causa di questo problema. Quale? Vediamo di scoprirlo insieme.

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Il sondaggio congiunturale sull’immobiliare abitativo

Giusto una manciata di giorni prima di Natale, era stato pubblicato un sondaggio congiunturale sul mercato delle case. Un lavoro a cura e firma della Banca d’Italia (di cui qui al link) in cui 1.490 agenti immobiliari sono stati interpellati tra i primi di novembre e i primi di dicembre 2020. Molti i punti messi in evidenza dal rapporto, e qui ne evidenziamo alcuni di essi.

Il primo attiene al peggioramento delle attese degli agenti in merito al proprio mercato di riferimento. Il che non è affatto un sentiment di scarsa importanza o entità: gli agenti hanno il polso vivo della situazione in questo ambito. Ancora, la maggior parte delle compravendite passano infatti per i loro uffici.

Ora, se prima di questo sondaggio le loro attese erano impostate al pessimismo, a dicembre le loro aspettative, si legge, “sono fortemente peggiorate”. Circa metà degli intervistati attendeva un quarto trimestre 2020 in discesa. E un terzo di essi prolungava queste prospettive negative anche per tutto il biennio a venire. Vale a dire sia per gli anni 2021 che 2022.

Le attese sui prezzi delle case in vendite

Sia per chi vende che per chi acquista, un dato decisamente sensibile è legato alle possibili dinamiche dei prezzi si vendita. Per gli agenti immobiliari coinvolti nel sondaggio, le attese sull’evoluzione dei prezzi di vendita delle case del proprio mercato di riferimento, restano pesantemente al ribasso.

Detta in termini percentuali, questo saldo è passato dal –31,9% della precedente rilevazione al –43,6% del sondaggio di dicembre. Insomma, di male in peggio.

I loro giudizi, infine, non migliorano se si passa dalla visione del loro mercato di riferimento a quella relativa al mercato nazionale in generale. Per il 58,4% degli agenti infatti il Covid avrà ancora riflessi negativi sulla futura domanda di case. Per alcuni di loro questi effetti si esauriranno entro metà 2021; mentre per la maggior parte degli interpellati invece si protrarranno per tutto il nuovo anno.

Il gap tra prezzi offerti e offerti domandati

Lo stato di grande sofferenza dell’immobiliare è anzitutto legato al crollo del PIL. Esso, infatti, significa occupazione, redditi, stabilità, desiderio e possibilità di pianificare il futuro a lungo respiro. Ossia la possibilità di firmare serenamente un mutuo legato all’acquisto casa.

Ma, sottolineano gli agenti immobiliari interpellati nel sondaggio di Banca d’Italia, il PIL non è il solo responsabile. Infatti le previsioni negative sul mercato immobiliare delle case in vendita a causa di questo problema: il gap tra prezzi offerti e offerti domandati.

Molti dei 1.490 agenti immobiliari ha dichiarato infatti che la causa prevalente di cessazione del mandato loro conferito è legata a questo divario tra i due prezzi. Chi compra, infatti, nel 51,3% dei casi reputa troppo alti i prezzi offerti. Idem, e viceversa, per chi vende: il 58,3% delle volte giudica troppo basse le proposte di acquisto a loro pervenute.

Prevalgono previsioni negative sul mercato immobiliare delle case in vendita a causa di questo problema

Come se ne esce? Non esiste, né risposta facile, né valida per tutti. Molto, se non tutto, è legato all’intelligenza e alla buona volontà tra le parti. Ad esempio se una casa è in vendita da più di 18-24 mesi e si è ancora molto lontani dal suo passaggio di proprietà, quasi certamente il prezzo è slegato dal suo valore reale. O comunque il mercato di chi cerca lo percepisce come tale. Tradotto, spesso chi vende sta chiedendo molto più di quanto realmente valga la sua casa.

L’alternativa potrebbe invece essere una casa che in realtà non ha domanda, ossia pochi (o nessuno) la cercano in base alle sue caratteristiche specifiche. Il top del disastro è dato infine quando i due fattori si combinano (anziché escludersi) tra di loro.

Ecco dunque illustrate le previsioni negative sul mercato immobiliare delle case in vendita a causa di questo problema. Infine, in quest’articolo forniamo qualche spunto su come fare per superare un’eventuale empasse in merito a una vendita immobiliare che stenta a decollare.

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