Come riutilizzare il vino avanzato da un pranzo o andato a male

Tante volte ci sarà capitato di svuotare le bottiglie con residui di vino, dopo un pranzo o una cena con familiari ed amici. Oppure quante volte abbiamo dimenticato del vino nel frigo o in dispensa e ci accorgiamo dopo del tempo che nel frattempo è andato a male? Niente paura, non è necessario gettarlo, perché esistono tanti modi per riciclarlo. Tra i tanti, oggi appunto vedremo come riutilizzare il vino avanzato da un pranzo o andato a male.

Da vino a prodotto per la cura della casa e della persona

Far diventare il vino aceto non è un’idea malvagia visti i molteplici usi che potremo fare di quest’ultimo. L’aceto, essendo infatti un anticalcare, è ideale per le pulizie di casa, per pulire gli elettrodomestici, i rubinetti, le pentole. Ha un potere sgrassante, dunque può essere indicato anche per lavaggi in lavastoviglie o in lavatrice di stoviglie e di bucato. È anche un antimuffa, in caso di umidità.

Ancora, è indicato anche nei trattamenti di bellezza per la pelle e per i capelli, avendo un potere levigante, astringente, lucidante e deodorante.

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Il vino diventa aceto perché l’etanolo in esso presente si trasforma in acido acetico. Ciò avviene per azione dell’Acetobacter, a contatto con l’alcol del vino e con l’ossigeno.

L’azione disinfettante e detergente

In alternativa potremo sfruttare anche l’azione disinfettante dell’alcol contenuto nel vino. Utilizziamolo come si fa con il bicarbonato per pulire frutta e verdura.

Proviamo anche una soluzione di vino bianco e acqua da utilizzare per pulire i vetri. Il risultato splendente è a dir poco assicurato!

Una ricetta di marinatura per ridurre gli effetti, ecco come riutilizzare il vino avanzato da un pranzo o andato a male

La marinatura di un alimento consiste nel tenerlo a riposare in un composto liquido. Quest’ultimo generalmente è composto da una parte acida, come il limone, l’aceto, il vino, la birra. Poi c’è sempre una parte grassa che è l’olio evo, dimezzata in quantità rispetto alla parte acida. Infine abbiamo le erbe e le spezie.

Ogni componente della marinatura ha un funzione particolare. Gli aromi insaporiscono, l’olio idrata e rende morbidi i tessuti. La parte acida, produce una trasformazione delle proteine di carne e pesce che può essere considerata una prima cottura al di fuori della fiamma. Questo spiega anche la funzione di una marinatura per alimenti da servire crudi o, per meglio dire, senza sottoporli a cottura con il calore.

Ecco dunque come riutilizzare il vino avanzato da un pranzo o andato a male come elemento di marinatura della carne rossa. In questo caso, l’effetto benefico è duplice. Da un lato si migliora il gusto della carne per gli zuccheri residui presenti nel vino. Questi, ad alta temperatura, si legano con le proteine e determinano la caramellizzazione della carne.

Usare il vino rosso per la marinatura della carne, ha anche un’altra valenza benefica per la salute. Serve  a ridurre gli agenti cancerogeni che si formano nella carne rossa ad alte temperature. La marinatura della carne nel vino rosso per qualche ora riduce fino al 90% la presenza di questi composti dannosi.

Infine in quest’articolo forniamo ulteriori consigli su come scegliere il vino giusto al supermercato.

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