Petrolio in bilico tra nuovi massimi e nuovi minimi annuali

PETROLIO

La settimana appena conclusasi ha visto le quotazioni del petrolio al rialzo, confermando l’impostazione rialzista dopo che nella settimana precedente erano rimaste aggrappato ai supporti di breve.

Il rialzo del prezzo del petrolio è stato, per tutta la settimana, compresso da flussi di notizie contrastanti tra loro. Da un lato il taglio alla produzione deciso dall’OPEC+, l’embargo dei Paesi Europei al petrolio russo, la diminuzione dei timori di una recessione negli USA e il dollaro debole. Dall’altro i timori di una diminuzione della domanda da parte della Cina.

Di fatto sono ormai da alcune settimane che i prezzi del petrolio sono come bloccati. La direzione che potrebbero prendere nelle prossime settimane, però, è molto importante per i bilanci familiari. L’esigenza di risparmiare sulla bolletta è così importante che i cittadini stanno cercando tutte le soluzioni possibili per ridurre l’impatto del caro energia. Una possibilità alla portata di tutti per risparmiare è il fotovoltaico da balcone. ecco quanto costa e quanto produce.

Petrolio in bilico tra nuovi massimi e nuovi minimi annuali: le indicazioni dell’analisi grafica

Il petrolio ha chiuso la seduta del 28 ottobre a quota 87,90 dollari, in ribasso dell’1,32% rispetto alla seduta precedente. La settimana si è chiusa con un rialzo del 3,35% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

La chiusura di venerdì è stata proprio a cavallo del livello che separa il rialzo dal ribasso. Ecco, quindi, un petrolio in bilico tra nuovi massimi e nuovi minimi annuali. Per le prossime sedute il livello chiave da monitorare con attenzione passa per area 87,86 dollari. Una decisa rottura di questo livello potrebbe rafforzare il rialzo e portare le quotazioni prima in area 100 dollari (I obiettivo di prezzo) e successivamente fino alla massima estensione rialzista in area 135 dollari (III obiettivo di prezzo).

Al ribasso, invece, il prezzo del petrolio potrebbe velocemente scendere fino in area 70 dollari.

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Nulla è cambiato rispetto a quanto scritto nelle settimane precedenti

La proiezione di medio/lungo periodo rimane ribassista (linea continua), ma potrebbe accelerare nel caso di una chiusura settimanale inferiore a 80,61 dollari. In questo caso l’obiettivo più probabile potrebbe essere area 71,55 dollari (II obiettivo di prezzo). La massima estensione ribassista, invece, potrebbe andare a collocarsi in area 47,84 dollari.

I rialzisti potrebbero riprendere il controllo della tendenza nel caso di una chiusura settimanale superiore a 89,12 dollari. In questo caso diventerebbe molto probabile lo scenario indicato in figura dalla linea tratteggiata.

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