Perchè rinunciare alla Pensione casalinghe quando si può cumulare all’assegno sociale?

Perchè rinunciare alla Pensione casalinghe quando si può cumulare all’assegno sociale? Andiamo per gradi e definiamo la questione.

Quello della casalinga è un vero e proprio lavoro e forse anche più stancante del classico lavoro fuori porta e, pertanto, merita di essere tutelato da un fondo di previdenza.

Nel 1997 è stato istituito un Fondo di previdenza al fine di salvaguardare le “casalinghe” ossia tutte le persone sia donne che uomini, che si dedicano senza alcuna retribuzione alla cura della casa e della famiglia a tempo pieno.

Il fine del Fondo è appunto quello di garantire alle “casalinghe” una pensione di vecchiaia o di inabilità al raggiungimento dei requisiti di età e contributi stabiliti dalla legge.

Perchè rinunciare alla Pensione casalinghe quando si può cumulare all’assegno sociale?

Il Fondo, tuttavia, ha avuto negli anni una scarsa adesione ed il motivo è che non molti sono in grado di effettuare versamenti sufficienti per garantirsi un importo dignitoso di pensione.

Ad esempio, per raggiungere l’ammontare dell’assegno sociale mensile di euro 457,99 il montante contributivo per i 5 anni è piuttosto oneroso e chiaramente il gioco non vale la candela.

Inoltre, si pensi che con i versamenti minimi imposti, l’importo della pensione si abbassa ed arriva a cifre annue molto basse.

Tuttavia, la pensione erogata dal Fondo casalinghe può essere cumulata con l’assegno sociale.

E allora perché non richiedere anche la pensione casalinghe.

Il cumulo con l’assegno sociale

L’assegno sociale spetta a prescindere dai contributi versati dal cittadino. Infatti, è una misura assistenziale in favore dei cittadini italiani o straniere con difficoltà economiche con almeno 67 anni di età e che risiedono stabilmente nel nostro paese.

Chi può iscriversi al Fondo di previdenza

Possono iscriversi al Fondo donne e uomini di età compresa fra i 16 e i 67 anni purchè:

1.svolgano attività di assistenza e cura della casa e della famiglia a titolo gratuito e senza alcuna forma di subordinazione

2.non siano titolari di pensione diretta

3.non svolgano alcuna attività lavorativa dipendente o autonoma che preveda l’obbligo di iscrizione ad una cassa previdenziale o altro ente specifico

Come presentare la domanda al Fondo

La domanda di iscrizione può essere presentata solo telematicamente:

-direttamente dal cittadino sul sito www.inps.it se si possiede il PIN INPS di tipo dispositivo

-contattando il numero verde INPS 803.164 se si chiama da un numero fisso oppure il numero 06.164164 dal cellulare

-recandosi presso un Patronato autorizzato che provvederà per conto del cittadino ad iscrivere la domanda sempre telematicamente

Se l’iscrizione risulterà regolare l’INPS comunicherà al cittadino l’esito positivo della domanda unitamente ai bollettini di conto corrente postale che serviranno per versare il contributo mensile dovuto.

L’iscrizione al fondo decorre dal primo giorno del mese in cui viene presentata la domanda e peraltro resta attiva anche in assenza di versamenti.

Quanto si paga di contributi al Fondo

L’importo del versamento è libero ma il contributo mensile deve essere minimo di 25,82 euro. Versando almeno 25,82 euro verrà accreditato un mese di contribuzione.

In un anno l’INPS accredita i mesi che risultano dividendo l’importo totale versato per 25,82 euro. Per cui se in un anno si versano in totale 110 euro, vengono riconosciuti ed accreditati 4 mesi di contributo.

Il versamento può essere effettuato in qualsiasi momento dell’anno e l’importo dell’assegno pensione casalinghe è calcolato in base al sistema di calcolo contributivo.

I contributi versati sono deducibili dal reddito imponibile Irpef del dichiarante

La pensione casalinghe INPS di invalidità e la pensione di vecchiaia

La Pensione di inabilità spetta alla persona iscritta al fondo che sia assolutamente e permanentemente impossibilitato a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Per vedersi riconoscere tale prestazione occorrono almeno 5 anni di contributi versati al fondo

La pensione di vecchiaia

A partire dal 57 anno di età, può essere richiesta la pensione di vecchiaia casalinghe a patto che siano stati versati almeno 60 mesi di contributi, ossia almeno 5 anni di contribuzione.

La pensione di vecchiaia potrà essere erogata solo se l’importo maturato è almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20%

Se il richiedente ha superato i 67 anni di età, la pensione di vecchiaia spetta a prescindere dall’importo versato

Non è riconosciuta la pensione ai superstiti.

Obbligo INAIL

All’obbligo contributivo si accompagna quello assicurativo INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. L’obbligo è rivolto a coloro che in via esclusiva e non occasionale tra i 18 e 65 anni svolgono attività domestica a titolo gratuita per il nucleo familiare.

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