Per scegliere il conto corrente più conveniente e tenere al sicuro i propri soldi bisogna consultare questo importante documento bancario

Quale conto corrente scegliere per non avere brutte sorprese sui costi che erodono i risparmi? Quale conviene sottoscrivere tra il conto corrente online, zero spese, il conto cointestato o altro? Le soluzioni che offrono i vari istituti di credito sono piuttosto variegate. Individuare il prodotto migliore per sé e per la propria famiglia diventa impresa non semplice da risolvere. Tuttavia, ad oggi esistono alcune schede che non tutti conoscono ma che è facile consultare per prendere la decisione migliore.

Cosa prevedono le nuove regole in tema di trasparenza sulle comunicazioni

Lo scorso 26 settembre 2020 l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha fornito una infografica relativa all’Indicatore dei Costi Complessivi dei conti di pagamento (ICC). Per scegliere il conto corrente più conveniente e tenere al sicuro i propri soldi bisogna consultare questo importante documento bancario. Si tratta di uno strumento che rientra nell’ambito della disciplina sulla trasparenza dei servizi bancari e finanziari che prevede la Banca d’Italia. Che cosa significa? In buona sostanza, questo documento offre una sintesi indicativa dei costi che le differenti soluzioni di conti di pagamento potrebbero comportare nell’arco di un anno. Si parla di “profili di utilizzo” e ciascun istituto di credito ha l’obbligo di pubblicare il proprio ICC. In questa maniera si punta a massimizzare la trasparenza relativa al rapporto banca-cliente in relazione a quanto stabilisce la direttiva UE/2014/92.

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Per scegliere il conto corrente più conveniente e tenere al sicuro i propri soldi bisogna consultare questo importante documento bancario

Sarà capitato a molti di ritrovarsi delle spese impreviste sul proprio conto corrente o di aver trascurato alcuni oneri al momento della sottoscrizione. Ebbene, grazie all’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) si punta proprio ad evitare questa situazione quando si sottoscrive un conto di pagamento. All’interno del documento, sono presenti sei tipologie di profili previsionali di conti a pacchetto che ipotizzano il costo medio annuo dello specifico conto.  Tali profili si aggiunge anche una tipologia di conto cosiddetto “a consumo” che calcola i costi in base al numero di operazioni.

In questa maniera è facile per il contribuente che intende aprire un nuovo conto o cambiare istituto di credito operare una scelta più consapevole. A tal proposito, ricordiamo anche che coloro che presentano un reddito ISEE basso, possono beneficiare di una particolare tipologia di conto corrente estremamente economico. Tutti i dettagli sono consultabili nell’articolo “Famiglie e pensionati con reddito ISEE basso possono ottenere una importante agevolazione economica sul conto corrente”.

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