Per quali motivi possono obbligarci a fare il vaccino?

Vax o no vax, diritti del lavoratore ed obbligo del datore di lavoro di creare un ambiente di lavoro sicuro per tutti. Bilanciando opposte opinioni e diritti per quali motivi possono obbligarci a fare il vaccino? La nostra Costituzione tutela il diritto alla salute all’art. 32. Non è solo un diritto individuale, ma è anche una forma di interesse per la collettività. Proprio l’interesse della collettività autorizza ad imporre per legge alcuni trattamenti sanitari. Per esempio i pazienti psichiatrici affetti da certe patologie che li rendano pericolosi per la collettività possono essere sottoposti ai cosiddetti TSO, trattamenti sanitari obbligatori.

L’interesse delle collettività è l’unico limite in grado di comprimere la libertà personale del singolo che vorrebbe, invece, rifiutare quel certo trattamento sanitario obbligatorio.

La situazione dell’obbligatorietà al momento

Il Governo quando ha emanato la normativa sul piano della vaccinazione collettiva non ha imposto carattere obbligatorio alla vaccinazione stessa. Allora possono o non possono, e per quali motivi possono obbligarci a fare il vaccino?

Ad oggi il vaccino viene dipinto come l’unico strumento veramente efficace, insieme al distanziamento sociale, per bloccare la diffusione del virus. Quindi se non si vuole che le misure di distanziamento e di restrizione alla libertà di circolazione delle persone siano prolungate ancora a lungo è bene valutare l’opzione vaccino.

Manca una legge che renda il vaccino obbligatorio

Abbiamo chiarito che tutti hanno il diritto di non ricevere trattamenti sanitari non richiesti. Abbiamo anche precisato che certi trattamenti sanitari possono essere imposti solo per un superiore interesse della collettività. Quindi per rendere il vaccino obbligatorio serve una legge che lo definisca tale e lo imponga a tutti.  I lettori di Proiezionidiborsa possono essere sicuri di questo. Finché non vedranno pubblicizzata una legge che abbia stabilito l’esistenza di un superiore interesse pubblico il vaccino non sarà obbligatorio, ma solo facoltativo.

La posizione europea

Anche il Consiglio d’Europa in data 28 gennaio, alla votazione del “Rapporto Vaccini Covid 19” si è espresso a favore della responsabilizzazione dei cittadini, piuttosto che dell’obbligo vaccinale. Con tutto ciò che ne consegue in termini di rischio del lavoratore anche in termini di possibile licenziamento, come già evidenziato su queste pagine.

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