Per la prima volta dopo tre mesi il settore media batte il Ftse Mib: è il momento di punta su queste azioni?

Dopo la fusione tra MFE e Mediaset Espana verso un gruppo mediatico paneuropeo

Negli ultimi anni il settore media ha sempre dato grossi dispiaceri agli investitori. La sua performance, infatti, è sempre stata di gran lunga inferiore a quella del Ftse Mib. Ad esempio, a cinque anni il Ftse Mib ha guadagnato circa il 20%, il FTSE Italia All-Share Media, invece, ha perso il 40% circa. Anche nell’ultimo anno i rapporti di forza non sono cambiati, anche se il miglioramento. Il Ftse Mib, infatti, ha avuto un rendimento di poco positivo, mentre il FTSE Italia All-Share Media ha perso circa il 25%.

Le cose, però, sono cambiate negli ultimi 3 mesi. In particolare, dopo la chiusura della scorsa settimana che ha visto il settore media essere il migliore con un rialzo di oltre il 7%, finalmente i rapporti di forza si sono invertiti, vedasi grafico seguente. Quindi, per la prima volta dopo tre mesi il settore media batte il Ftse Mib: è il momento di punta su queste azioni? In particolare, cosa fare con il titolo a maggiore capitalizzazione di questo settore?

Confronto, considerando solo gli ultimi 3 mesi, tra il Ftse Mib All-Share (linea blu) e il Ftse Italia All-Share Media (linea celeste)

Confronto, considerando solo gli ultimi 3 mesi, tra il Ftse Mib All-Share (linea blu) e il Ftse Italia All-Share Media (linea celeste) – proiezionidiborsa.it

Analisi fondamentale sul titolo

A parte il rapporto tra prezzo e utili, tutti gli altri multipli di mercato indicano una moderata sottovalutazione del titolo della famiglia Berlusconi. Ad esempio, il rapporto tra prezzo e utili esprime una sopravvalutazione di circa il 10%. Il rapporto prezzo su fatturato e il Price to Book ratio, invece, esprimono una sottovalutazione tra il 30% e il 50%. La sopravvalutazione è confermata anche dal fair value, calcolato con il metodo del discounted cash flow. In questo caso parliamo di un 40% circa.

Se si guardasse al prezzo obiettivo medio, calcolato considerando gli 11 analisti che coprono il titolo, si otterrebbe una sopravvalutazione media di circa il 15%.

Per la prima volta dopo tre mesi il settore media batte il Ftse Mib: è il momento di punta su queste azioni? Le indicazioni dell’analisi grafica

Le azioni MFE B (MIL:MFEB) hanno chiuso la seduta del 3 febbraio a quota 0,685 euro, in rialzo del 5,96% rispetto alla seduta precedente.

Sul titolo MFE B le medie sono saldamente incrociate al rialzo

Sul titolo MFE B le medie sono saldamente incrociate al rialzo – proiezionidiborsa.it

Il rialzo che hanno registrato le azioni MFE B ha due caratteristiche che lo rendono eccezionale: una performance del genere negli ultimi 3 anni è stata registrata solo una decina di volte; questa volta il rialzo è stato accompagnato da un aumento dei volumi di circa il 300%

Il titolo, quindi, potrebbe essere sul punto di partire per un importante rialzo. Questo scenario potrebbe prendere forza da una chiusura giornaliera superiore a 0,7 €. In questo caso diventerebbe molto probabile il raggiungimento di area 0,815 €. La massima estensione del rialzo, invece, potrebbe andare a collocarsi in area 0,93 €. Potenzialmente, quindi, le azioni MFE B potrebbero guadagnare fino a un massimo di circa il 40%.

La mancata rottura di area 0,7 €, invece, potrebbe spingere al ribasso le quotazioni.

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