Pensioni: cosa succederà agli assegni di settembre 2020

In questo articolo ci occuperemo delle pensioni: cosa succederà agli assegni di settembre 2020, ma non solo. Vedremo infatti che queste variazioni interesseranno anche alcuni pensionati nel mese di ottobre. Inoltre, vi indicheremo chi non sarà toccato dai cambiamenti e continuerà a percepire il consueto importo mensile. Ricordiamo che i lavoratori a reddito fisso pagano o percepiscono crediti e debiti fiscali attraverso il proprio datore di lavoro. Per quanto riguarda le pensioni, l’INPS rimborserà o addebiterà le varie pendenze con l’Erario, fungendo da sostituto d’imposta.

Questo significa che i pensionati troveranno direttamente nel cedolino le detrazioni dovute per spese mediche, bonus fiscali o rimborsi dell’Agenzia delle Entrate. Anche chi percepisce altri redditi da lavoro non dovrà preoccuparsi di nulla perché pagherà il dovuto con il cedolino. Le rendite da investimenti, invece, non comportano modifiche della pensione poiché tassate alla fonte dalla propria banca. Discorso diverso per i redditi da locazione: qui la nostra guida per saperne di più.

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Le date dei conguagli 2020

L’INPS paga o trattiene ai pensionati quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate. Quest’anno, l’emergenza sanitaria da coronavirus ha modificato le scadenze fiscali e, di conseguenza, le date dei conguagli. Normalmente, infatti, i contribuenti devono presentare il 730 entro il 23 luglio. Per il 2020, l’Agenzia ha prorogato al 30 settembre questa scadenza. Alcuni contribuenti vedranno comunque le differenze addirittura in anticipo rispetto al solito, con la pensione pagata a fine agosto. Ma non per tutti sarà così, vediamo perché.

Chi aveva presentato il modello 730 entro luglio, troverà il conguaglio nel cedolino di settembre 2020. Pensioni che l’INPS, quest’anno, pagherà alla fine del mese di agosto. Chi invece, ha rispettato le nuove scadenze, riceverà la differenza dovuta con il cedolino di ottobre. I contribuenti che non hanno dichiarato nulla, invece, non avranno alcun conguaglio e continueranno a percepire il solito assegno mensile.

Pensioni: cosa succederà agli assegni di settembre 2020

Il meccanismo dei conguagli rimarrà il solito. Il modello 730 indica gli eventuali crediti o debiti nei confronti del Fisco. Con il conguaglio, l’Agenzia pagherà i rimborsi e tratterrà le eventuali maggiori imposte dovute.

I contribuenti possono richiedere una rateizzazione dei propri pagamenti all’Erario. Normalmente i pensionati ottengono una dilazione fino a 3 rate, da settembre a novembre. L’INPS ha ribadito questa scadenza anche per il 2020. I pensionati che abbiano presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi a settembre, rischiano però di non poter dilazionare i propri debiti. La nostra redazione vi consiglia di verificare attentamente quanto dichiarato nel 730 e le tempistiche di presentazione.

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