Pensione di vecchiaia e di anzianità, ecco le differenze di accesso

La Legge previdenziale che regola i pensionamenti in Italia è la Monti-Fornero del 2012 che sostanzialmente prevede due misure. Una di vecchiaia e una anticipata. Ma la normativa italiana prevede almeno una decina di misure che permettono di accedere alla pensione prima dei 67 anni. Si tratta di pensioni in deroga o di misure sperimentali con durata limitata. In questo articolo vedremo di approfondire la conoscenza delle due misure principali mettendole a confronto. Pensione di vecchiaia e di anzianità, che differenze ci sono anche con la pensione anticipata?

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La pensione di anzianità non esiste più

Fino al 31 dicembre 2011 i lavoratori poteva contare su due misure previdenziali: la pensione di vecchiaia e quella di anzianità. La seconda era un anticipo sul raggiunto limite di età che permetteva l’accesso centrando un requisito contributivo più alto.

Questa misura poneva un limite importante sull’utilizzo dei contributi figurativi. Dei 40 anni di contributi richiesti per l’accesso, almeno 35 anni dovevano essere perfezionati senza contare i contributi figurativi di malattia e disoccupazione indennizzata. Con l’entrata in vigore della Legge Fornero, però, la pensione di anzianità è stata sostituita da quella anticipata. E dal 2012, quindi, non si parla più di pensione di anzianità, misura che non esiste più, ma solo di pensione anticipata ordinaria.

Le due misure strutturali

Come anticipato le due misure strutturali previste dalla Legge Fornero sono la pensione anticipata e quella di vecchiaia. Si tratta di due tipologie di pensionamento profondamente diverse a partire dall’importo dell’assegno. Anche se l’anticipata, infatti, permette di andare in pensione prima ed è leggermente penalizzata dal coefficiente di trasformazione più basso, generalmente offre assegno più interessanti.

Per accedere alla pensione di vecchiaia, infatti, bastano solo i contributi minimi di 20 anni. Per l’anticipata, invece, sono richiesti più del doppio dei contributi per l’accesso.

Pensione di vecchiaia e di anzianità, ecco le differenze di accesso

Due misure profondamente diverse e soprattutto destinare a platee di beneficiari differenti. La misura di vecchiaia è quella che possono centrare tutti, basta aver lavorato per almeno 20 anni. Di fatto, quindi, è aperta a tutti i lavoratori, anche quelli che hanno iniziato a lavorare tardi. O che hanno smesso presto di esercitare la propria attività.

La misura anticipata, invece, è una misura destinata per forza di cose a chi ha iniziato a lavorare presto ed ha avuto una carriera lunga e continua. Per centrare, infatti, i 42 anni e 10 mesi di contributi che occorrono agli uomini, è obbligatorio aver iniziato a lavorare prima dei 25 anni. La misura, non richiedendo un’età minima di accesso, infatti, permette il pensionamento anche prima dei 60 anni a chi ha iniziato a lavorare prima della maggiore età.

Lettura consigliata

Quanto si prende di pensione di vecchiaia con 20, 25 e 30 anni di contributi

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