Oltre alla cenere e ai fondi di caffè ecco un concime naturale fai da te che rinvigorirà immediatamente le piante

Durante il periodo delle chiusure dovute al diffondersi della pandemia da Covid19 in molti hanno sviluppato nuovi interessi.
Alcuni si sono appassionati alla cucina, altri alla lettura mentre altri ancora hanno indirizzato la loro attenzione al giardinaggio.

Specialmente questo ultimo è stato in grado di allietare le giornate di molti tra piante e fiori di ogni tipo.

Avere imparato ad abbellire il giardino e la terrazza con centinaia di specie diverse è una vera e propria ricchezza.

Tra le piante che hanno cominciato a popolare le nostre case troviamo quelle verdi in grado di assorbire lo smog.
Tra queste merita di essere citata la Chamaedorea elegans originaria del Sud America. Una pianta molto elegante che non necessita di particolari cure ma che, a volte, potrebbe mostrare segni di sofferenza. Per curarla al meglio, poi, oltre a cene e ai fondi di caffè ecco un concime naturale che ci aiuterà a mantenerla sempre rigogliosa.

Come curare la nostra pianta verde

La Chamedorea richiede di essere sistemata in un luogo possibilmente luminoso ma lontano dai raggi diretti del sole.

Come si scriveva è una pianta molto robusta che, però, teme particolarmente il freddo. Per questo motivo durante il periodo invernale dovrà svernare in casa lontana da termosifoni e stanze eccessivamente calde.

Nel caso di caloriferi, poi, l’aria potrebbe seccare eccessivamente e la mancanza di umidità potrebbe creare problemi alla nostra pianta.

Per questo motivo in caso di ambiente troppo secco sarà ottimo procedere nebulizzando le foglie.

Per quanto riguarda le annaffiature procedere almeno una volta alla settimana con l’equivalente di un bicchiere di acqua.

Non esagerare dal momento che teme più i ristagni idrici della mancanza di acqua.

Ma le foglie secche?

A volte potrebbe succedere che le foglie della Chamedorea secchino. Il motivo è legato alla mancanza di acqua o di umidità. Osservare quotidianamente la pianta, nel caso di foglie secche o punte che tendono a seccare sarà necessario aumentare le irrigazioni.

Se si abita in una casa caratterizzata da aria secca questa pianta potrà essere sistemata in bagno.

Tra i parassiti che possono attaccare la Chamedorea troviamo sia la cocciniglia cotonosa che il ragnetto rosso.

Si tratta di insetti che se non debellati potrebbero minare irrimediabilmente la salute della pianta. Si potranno utilizzare prodotti specifici, si consiglia di farsi aiutare da esperti in un vivaio. Se proprio non si potrà più fare nulla meglio tirare via le foglie e il ramo sofferente.

Per eliminare la cocciniglia si potrà procedere con un batuffolo di cotone imbevuto nell’alcool.

Oltre alla cenere e ai fondi di caffè ecco un concime naturale fai da te che rinvigorirà le nostre piante

Per preparare un concime naturale si potrà, poi, utilizzare uno scarto molto diffuso in casa. Le bucce di arancia, infatti, possono tranquillamente trasformarsi in concime. Per farlo prendere le bucce di arancia e tagliarle a pezzi lasciandole poi essiccare naturalmente. Fare bollire dell’acqua e aggiungerci le scorze prima di lasciare raffreddare. Prima di utilizzarlo per annaffiare le piante, poi, dovrà essere lasciato raffreddare e andrà filtrato.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te